Mediaset, pubblicità a +4% nei primi 8 mesi

Il gruppo di Cologno Monzese annuncia la probabile distribuzione del dividendo sui conti 2018

di Lorenzo Mosciatti
14 settembre 2018
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Pier Silvio Berlusconi

Mediaset chiude i primi otto mesi dell’anno con una raccolta pubblicitaria in Italia in crescita del 4%, annuncia la probabile distribuzione del dividendo sui conti 2018 e punta allo sviluppo del polo radiofonico sia sul fronte dell’internazionalizzazione sia dell’offerta digitale.

Dopo aver posto fine ai primi sette mesi del 2018 con un progresso del 4%, potendo contare soprattutto sui circa 95 milioni di euro raccolti grazie alla trasmissione dei Mondiali di calcio (il primo semestre si era chiuso infatti con un aumento del 2%), per il gruppo di Cologno Monzese «anche ad agosto la pubblicità è andata altrettanto bene, il che ci permette di mantenere un incremento del 4% progressivo. La previsione sull’anno dunque è positiva», ha detto Stefano Sala, amministratore delegato di Publitalia, a margine della presentazione della nuova stagione di RadioMediaset, dove sono stati annunciati gli andamenti e i nuovi progetti della società, tra cui lo sviluppo all’estero, il lancio di Virgin Tv e il rilancio della piattaforma digitale UnitedMusic (qui l’articolo dedicato).

Marco Giordani, chief financial officer del gruppo, ha quindi annunciato che «se non succede niente, visto che l’anno è andato bene, il dividendo ci sarà». Giordani si è quindi soffermato sul progetto di dare vita ad un polo paneuropeo di tv generalista, rilanciato nei giorni scorsi da Pier Silvio Berlusconi. «E’ un’idea concreta, che va perseguita, anche se ad oggi non ci sono trattative in corso con altri operatori né un progetto operativo. I tempi, ad ogni modo, potrebbero essere anche più rapidi del previsto». Dinanzi alla prepotente ascesa dei giganti del web nel mercato del media, «noi rimaniamo convinti che le dimensioni in Europa saranno sempre più importanti. Per questo motivo è importante trovare modalità per diventare più grandi e migliorare così il nostro posizionamento come operatori televisivi. Mediaset ha la fortuna di essere leader in due Paesi, e siamo gli unici, e forse siamo i primi a dovere fare qualcosa».

Sul contenzioso legale in corso con Vivendi, invece, il manager ha detto di «non escludere niente, anche se da gennaio non abbiamo più contatti. Noi non serbiamo un rancore personale, se ci vogliono incontrare siamo convinti che una soluzione la troviamo, basta la volontà».

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