Mediaset: numeri, crossmedialità e big data per un’offerta sempre più integrata

Presentata la nuova stagione del “primo sistema di media in Italia”, capace di raggiungere ogni settimana 57 milioni di italiani. Tra le novità del palinsesto, il ritorno di Celentano con il progetto “Adrian” e il Grande Fratello Vip. Migliora la raccolta pubblicitaria: +6% a giugno

di Simone Freddi
01 luglio 2015
Piersilvio-Mediaset

Sono quattro i «valori unici» su cui punta Mediaset: una tv sempre più centrale, una posizione da leader anche sul web, un’offerta pay sempre più competitiva e la capacità di sviluppare contenuti unici e di qualità.

Attorno a questi “punti cardinali”, Mediaset ha sviluppato la propria offerta per la prossima stagione presentata alla stampa, assieme ai palinsesti 2015-2016, martedì sera a Milano.

«Come imprenditori dobbiamo continuare a investire e a crederci, e noi di Mediaset mai lo abbiamo fatto come negli anni della crisi, per dare vita al più grande sistema di media in Italia, l’unico capace di raggiungere 57 milioni di italiani ogni settimana, in pratica tutta la popolazione del Paese», ha detto Pier Silvio Berlusconi, a.d. e v.p. di Mediaset.

Con il 38,1% di share nel giorno medio, questa primavera Mediaset si è confermata leader nel prime time sul target commerciale 15-64 (prima serata), mettendo a segno una crescita – in controtendenza rispetto ai competitor – del 2,1% di share nel giorno medio sempre sul target commerciale.

Se i numeri della tv sono sempre solidi, oggi la forza della tv di Mediaset si estende alle nuove piattaforme digitali, dove con 4,7 milioni di video visti al giorno (1,5 miliardi di video visti all’anno) è per distacco il primo editore di video online, grazie anche ai 28 milioni di app scaricate, 3 milioni di follower su Twitter e 20 milioni di fan su Facebook.

A tutto questo si somma una pay tv sempre più competitiva, che dopo aver rotto il monopolio di Sky (oggi sfiora il 30% di quota di mercato in termini di abbonamenti) quest’anno punta a crescere ulteriormente a spese della piattaforma di Murdoch con la Champions League in esclusiva (mercoledì è partita la pianificazione della campagna di lancio della nuova Premium con il primo soggetto “Ghost” di stv DDB), ma anche 6000 contenuti on demand, tre nuovi canali e il nuovo “micro device” smart card, che rende l’offerta Premium visibile su qualunque televisore a altro schermo, senza parabola e senza decoder.

Infine, assolutamente centrale resta la capacità di sviluppare contenuti “unici ed esclusivi”, nel campi dell’intrattenimento, della fiction, dell’informazione e, da quest’anno, del grande cinema internazionale con la partecipazione alla produzione di titoli che puntano al pubblico globale come Youth, il nuovo film di Sorrentino, la pellicola su Papa Francesco e all’ultimo lavoro di Steven Spielberg.

Dal punto di vista commerciale, la parola nuova sono i “Big Data”, che verranno utilizzati attraverso la data management platform proprietaria per la creazione di profili innovativi sfruttando la grande forza multipiattaforma dell’editore. Sempre sul versante dell’innovazione, sul fronte tecnologico c’è l’introduzione del programmatic buying come mezzo per acquistare, per la prima volta, spazi pubblicitari sulla tv generalista. In autunno, infatti, verrà lanciata la piattaforma Media Market Place, attraverso la quale una selezione di spazi adv premium (si parla dell’uno, massimo due per cento del bacino) verrà assegnata all’asta al miglior offerente (a questa novità dedichiamo un articolo più approfondito su Programmatic Italia, ndr).

I palinsesti Medaset: la sorpresa è Adriano Celentano

Adriano Celentano

Guardando ai palinsesti della stagione che prenderà il via dopo l’estate, tra moltissime conferme che certificano la soddisfazione per la stagione appena conclusa non mancano le sorprese, tra cui spicca il ritorno di Adriano Celentano su canale 5 con il progetto “Adrian”, un cartone animato in diverse puntate con ampi stralci della carriera e momenti di racconto “suoi”, che Pier Silvio Berlusconi ha annunciato come «l’evento dell’anno». Quello del cartoon Adrian, ha spiegato il vicepresidente e a.d. di Mediaset, è un progetto a cui «Celentano ha lavorato tanto, ma senza l’accordo con noi sarebbe rimasto inedito. Con Adriano ci siamo trovati subito, è per una occasione che ci dà grande prestigio e soprattutto è una grande sfida».

Oltre al ritorno sullo schermo del Molleggiato, diverse altre novità caratterizzeranno l’autunno Mediaset. Al “Grande Fratello”, condotto sempre da Alessia Marcuzzi, si aggiunge il “Grande Fratello Vip“, che per la prima volta vedrà come protagonisti, nella casa più spiata d’Italia, una serie di personaggi del mondo dello spettacolo. Maria De Filippi riparte subito con “Tu sì que vales” e tra dicembre e gennaio sarà al timone di alcuni speciali che partono con Renato Zero e si allargano ad altri personaggi dello spettacolo. Il 2016 segnerà il ritorno di Paolo Bonolis a “Ciao Darwin”, e se Zelig si prende “una pausa di un anno”, “Colorado” su Italia 1 torna rinnovato con le new entry Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu che, a quanto ci risulta, sono anche stati scelti come testimonial per la prossima fase della campagna di lancio di Premium, firmata stavolta da Havas WW: dovrebbe trattarsi di uno spot comparativo tra l’offerta della pay tv di Mediaset e quella di Sky, con la Champions League come principale ago della bilancia.

Luca e Paolo

Sempre su Italia 1 grande novità in prime time è “Open Space” di Nadia Toffa, un “talk di nuova generazione per discutere l’attualità in modo innovativo”. Tra gli altri ritorni della stagione 2016 di Mediaset c’è anche quello di Gianni Morandi (che l’anno prossimo Mediaset condividerà con Rai), impegnato in una lunga serie familiare per Canale 5 non prima della prossima primavera. Sempre nel campo delle serie, Raoul Bova con Megan Montaner (star de Il Segreto) torna con “Fuoco Amico – Task Force 45“, mentre Gabriel Garko – oltre a “L’onore e il rispetto” – sarà impegnato nella nuova produzione “Non è stato mio figlio“, in compagnia di Stefania Sandrelli e Anna Galiena.

La pubblicità migliora a giugno, secondo trimestre in pareggio

Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, è stato sempre Pier Silvio Berlusconi a fare il punto: «Chiuderemo un secondo trimestre migliore del primo, con giugno che ha fatto registrare una crescita che supera il 6%». Un «buon dato», ha detto il vicepresidente e a.d. di Mediaset, grazie al quale il gruppo «chiuderà il secondo trimestre in pareggio. La visibilità sul mercato pubblicitario – ha aggiunto – è bassissima, il mercato è difficilissimo da interpretare».

Berlusconi Jr, riferendosi poi alle indiscrezioni su un interesse di Vivendi per Premium, ha ribadito che nonostante i buoni rapporti tra Cologno Monzese e Bolloré, Mediaset non punta assolutamente a cedere la sua pay tv. Al contrario, la strategia a Cologno è quella di continuare a investire nella crescita mulimediale, con un possibile allargamento del presidio nel settore delle radio a prescindere dall’evenutale acquisizione di R 101 da Mondadori («Abbiamo fatto un’offerta “vera”», ha precisato in merito il manager) e verso la tv satellitare, dove Mediaset sta lavorando per sbarcare con una propria offerta pay nel 2016.

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