Mediaset, l’utile schizza a 101,5 milioni. Giordani: «Con Vivendi accordo possibile»

Intanto, il gruppo di Cologno Monzese continua ad investire nel polo europeo e sale al 15,1% di ProSiebenSat.1. “Non puntiamo a un take over” precisa il direttore finanziario

di Lorenzo Mosciatti
12 novembre 2019
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Il giorno dopo aver incrementato la partecipazione in ProSiebenSat.1 al 15,1%, Mediaset comunica al mercato i dati di bilancio relativi ai primi nove mesi dell’anno e fa sapere, per bocca del suo direttore finanziario di Mediaset, Marco Giordani, che con Vivendi “un accordo è possibile”.

La società guidata dall’a.d. Pier Silvio Berlusconi ha registrato ricavi netti consolidati pari a 2,030 miliardi di euro, in deciso calo rispetto ai 2,433 miliardi di euro dello stesso periodo del 2018. L’utile netto, pari a 101,5 milioni di euro, rappresenta invece un risultato quasi quattro volte maggiore rispetto ai 27 milioni di euro di un anno prima.

In merito al tentativo di conciliazione con Vivendi in atto di fronte al Tribunale di Milano, avente per oggetto la fusione con la controllata spagnola e l’avvio della holding MediaforEurope, “il trend” nel procedimento giudiziario “per noi è positivo e siamo aperti a tutto”, ha detto Giordani rispondendo agli analisti che chiedono se l’accordo con il gruppo francese possa avere anche risvolti finanziari.

“In ProSiebenSat.1”, ha aggiunto il manager, “siamo contenti dell’attuale quota e non puntiamo a un take over sul gruppo, ma non posso escludere che in futuro possa esserci un’ulteriore crescita della nostra partecipazione”.

Tornando al bilancio, i ricavi in Italia sono stati pari a 1,372 miliardi rispetto agli 1,737,9 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. In Spagna i ricavi ammontano a 660,7 milioni di euro rispetto ai 696,4 milioni del 2018.

Su questi valori ha inciso il netto calo dei mercati pubblicitari sia in Italia sia in Spagna. In Italia i ricavi pubblicitari lordi di Mediaset sono passati dai 1,459 miliardi di euro dei primi nove mesi del 2018 agli 1,332 miliardi del 2019. Tale andamento ha scontato come previsto il venir meno della raccolta connessa a Premium Calcio ancora presente nella prima parte del 2018 e la discontinuità dei Mondiali di Calcio in onda in esclusiva su Mediaset nel giugno/luglio 2018. In termini omogenei, invece, i ricavi pubblicitari dei primi nove mesi del 2019 registrano una variazione pari al -1,3%. I ricavi pubblicitari lordi di Mediaset España si sono attestati invece a 644,0 milioni di euro (rispetto ai 687,1 milioni del 2018).

L’Ebit di gruppo è positivo per 188,6 milioni di euro rispetto ai 114,5 milioni dello scorso anno (+64,7%). In Italia l’Ebit, pur essendo il terzo trimestre fisiologicamente il più debole dell’anno, è positivo per 0,2 milioni di euro invertendo la tendenza rispetto al dato negativo (-66,8 milioni) del pari periodo 2018. In Spagna il dato è positivo per 190,2 milioni di euro rispetto ai 181,7 milioni di euro dei primi nove mesi 2018.

L’indebitamento finanziario netto è passato da 877 milioni di euro del 31 dicembre 2018 a 1,164 miliardi di euro del 30 settembre 2019 per effetto degli esborsi sostenuti da Mediaset nel primo semestre a fronte dell’acquisto della quota di partecipazione in ProSiebensat.1 (349,1 milioni di euro) e da Mediaset España relativamente sia al piano di riacquisto di azioni proprie (94,6 milioni di euro) sia alla distribuzione di dividendi (46,6 milioni di euro). Va inoltre considerato l’acquisto effettuato da Mediaset, nel corso del terzo trimestre, di 19,3 milioni di euro di azioni della controllata Mediaset España, corrispondenti all’1% del capitale in circolazione.

La generazione di cassa caratteristica delle attività in Italia e Spagna è in deciso miglioramento, 243,4 milioni di euro, rispetto a quella dei primi nove mesi 2018 pari a 178,6 milioni.

I costi operativi sono in calo del 20% e il gruppo per l’intero 2019 conferma la previsione di miglioramento della generazione di cassa, del risultato operativo e dell’utile. “Nell’ultima parte dell’anno, nonostante il contesto generale di mercato risulti ancora caratterizzato da una persistente bassa visibilità, l’andamento della gestione caratteristica dovrebbe consentire di incrementare i positivi risultati economici conseguiti al termine dei primi nove mesi del 2019”.

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