Mediaset: l’assemblea vota le modifiche al progetto MFE ma è scontro con Vivendi

L’assise ha approvato oggi gli interventi in chiave migliorativa per la tutela delle minoranze, ma la fattibilità dell’operazione rimane ancora legata alla decisioni del Tribunale di Milano

di Lorenzo Mosciatti
10 gennaio 2020
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L’assemblea degli azionisti di Mediaset ha approvato oggi le modifiche al progetto MediaForEurope, richieste dal Tribunale di Milan in chiave migliorativa per la tutela delle minoranze, ma la fattibilità dell’operazione rimane ancora legata alla decisioni del Tribunale di Milano.

L’assise ha votato a favore delle modifiche con il voto favorevole del 79,8% del capitale presente, pari al 48,2% del capitale complessivo. L’avanzamento del progetto Mfe, che dovrà essere ottenere il 5 febbraio anche il via libera dall’assemblea di Mediaset Espana, resta comunque sospeso almeno fino all’udienza del 21 gennaio davanti al Tribunale Civile di Milano. “Se i Tribunali ci danno l’ok ce la facciamo”, ha detto Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, proprio in merito alla possibilità che il progetto vada in porto entro la scadenza di inizio marzo. L’operazione MFE è tuttavia al momento sospesa in Spagna, per la decisione cautelare della Corte di Madrid, e in Italia dove l’udienza al Tribunale Civile di Milano è in programma appunto per il 21 gennaio.

Nel corso dell’assemblea la responsabile degli affari legali di Vivendi, Caroline Le Masne de Chermont, ha duramente criticato la decisione del cda di Mediaset di non ammette al voto Simon Fiduciaria, la società che gestisce il 19,19% della quota azionaria di proprietà di Vivendi (la società ha potuto votare contro il progetto con il 9,61% delle quote detenute direttamente).

Mediaset spinge dunque perché il progetto MFE proceda in maniera spedita, mentre Vivendi auspica una governance societaria più equilibrata a tutela degli azionisti di minoranza. “L’obiettivo di oggi con l’approvazione delle modifiche statutarie è quello di proseguire con l’attuazione del nostro progetto industriale paneuropeo nell’ottica di ritrovare quelle dimensioni che, vista la concorrenza globale nell’ambito dei new media, ci assicurino un ruolo competitivo nei paesi di riferimento e nell’agone europeo”, ha detto al riguardo il presidente Fedele Confalonieri.

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