La7, al via il rilancio dell’offerta digitale. Cairo: «Nei 5 mesi la pubblicità a +6,2%»

L’emittente manda online il nuovo sito, reduce da un 2018 chiuso con una raccolta di 2,5 milioni di euro. Tante conferme e poche novità per il palinsesto dell’emittente, forte dei risultati di ascolto della stagione appena conclusa

di Andrea Salvadori
10 luglio 2019
urbano-cairo
Urbano Cairo

La7 conferma i programmi di punta del palinsesto, chiude i primi 5 mesi dell’anno con una raccolta pubblicitaria in aumento del 6,2% e dà il via al piano di sviluppo dell’offerta digitale con il lancio del nuovo sito.

«Crescono gli ascolti e aumenta di conseguenza la raccolta pubblicitaria», ha detto Urbano Cairo aprendo la presentazione dei palinsesti della prossima stagione. «Dopo aver posto fine al 2018 con un fatturato pubblicitario di circa 150 milioni di euro, in aumento dell’8,5%, nei primi cinque mesi, secondo quanto rilevato da Nielsen, la raccolta cresce del 6,2% e raggiunge i 75 milioni di euro, in un mercato, quella della televisione, che segna invece un calo del 3,7%». Guardando avanti, Cairo ipotizza «un andamento 2019 sicuramente in territorio positivo per La7, con una crescita che nel secondo semestre potrebbe essere anche a doppia cifra se il mercato ripartirà per tutti i broadcaster».

Dal 16 settembre 2018 al 15 giugno 2019, ha aggiunto l’editore, «La7 ha raggiunto il 3,9% di share nella giornata crescendo del 6% rispetto alla stagione precedente, mentre nel prime time ha realizzato il 5,1% di share, +7%, arrivando a posizionarsi al quinto posto assoluto al pari di Italia 1 e davanti a Retequattro». La7d invece ha confermato lo 0,5% di share «caratterizzandosi per la maggior composizione femminile delle audience dell’intero panorama del digitale terrestre gratuito con un pubblico oltretutto molto giovane».

Il nuovo La7.it

Dopo il rilancio dei siti di Gazzetta e del Corriere della Sera, Cairo ha dunque ora avviato il piano di sviluppo dell’offerta digitale di La7. Da oggi il sito dell’emittente è in rete completamente rinnovato, «il primo passo di una strategia di investimenti che proseguirà nei prossimi anni. Sul digitale stiamo crescendo, anche parecchio, ma i risultati ottenuti non sono ancora sufficienti, sappiamo che dobbiamo fare di più e ci stiamo impegnando in tal senso». Da settembre 2018 a giugno 2019 i browser unici de La7.it sono stati 26 milioni, +32% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le visualizzazioni dei programmi di La7 sulle piattaforme La7.it, Tgla7.it, Sedanoallegro.it, app Tgla7, e sui canali La7 di YouTube, sono state 384 milioni, in aumento del 32%.

La7.it, che nel 2018 ha garantito al gruppo circa 2,5 milioni di euro di raccolta, gestita da Rcs Pubblicità e in crescita costante anche nella prima parte del 2019, da quest’anno proporrà la diretta streaming di tutta la programmazione della rete anche su smartphone grazie al rilascio della nuova app. Sul fronte dei contenuti, l’emittente ha invece acquisito i diritti di catch-up della 15esima e 16esima stagione di Grey’s Anatomy (trasmesse in esclusiva free sul canale), i cui episodi potranno dunque essere visti sempre sul sito. Tante novità che serviranno all’editore, ai primi passi nell’arena del digitale, per valutare quale modello di business mettere in atto nel mondo online, in attesa, i tempi non sono ancora stati definiti, che Enrico Mentana metta a punto il rilancio del sito del telegiornale.

Tante conferme e poche novità per il palinsesto

Sull’emittente diretta da Andrea Salerno da settembre torneranno dunque in onda i volti e i programmi della scorsa stagione, da Massimo Giletti (che ha appena rinnovato il contratto per altri due anni e con il quale saranno realizzati nuovi speciali in prima serata oltre a “Non è L’Arena”) a Enrico Mentana, da Lilli Gruber a Giovanni Floris e Corrado Formigli (anche lui fresco di rinnovo fino al 2025), da Diego Bianchi “Zoro” (nuovo contratto triennale) ad Andrea Purgatori, da Myrta Merlino a Tiziana Panella. Tante conferme dunque, anche perché La7, specifica Cairo, «ha una missione precisa, bene definita, legata all’informazione, alla politica e all’attualità. Ogni intervento deve dunque tenere conto di questo posizionamento».

Tra le poche novità, la prossima primavera arriverà un nuovo format nel prime time del mercoledì affidato a Licia Colò, “Eden un pianeta da salvare”, «in onda a gennaio con un’anticipazione in autunno», mentre, grazie all’accordo con Sky, sarà trasmessa la miniserie Chernobyl di Hbo in 5 episodi. A settembre è prevista una serata dedicata al docufilm “Our Godfather” su Tommaso Buscetta, in questo caso alla luce dell’intesa raggiunta con Netflix. La prossima stagione invece La7 non trasmetterà più Miss Italia. «Per chiudere il cerchio dovremmo rafforzare l’access prime time, il sabato e la domenica pomeriggio», ha detto Cairo, non nascondendo un certo interesse per un eventuale arrivo di Antonella Clerici, in rotta con la Rai, «proprio per coprire la fascia dell’accesso alla prima serata in cui vogliamo aumentare le nostre audience».

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