La Rai sceglie i Project Leader per la trasformazione in media company digitale

Per ogni area d’intervento l’azienda di Viale Mazzini ha anche individuato un board strategico, suscettibile di integrazioni, che sovrintenderà all’elaborazione dei vari progetti e ai relativi adempimenti gestionali

di Lorenzo Mosciatti
19 luglio 2019
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Fabrizio Salini

Per dare attuazione al piano industriale 2019-2021, approvato lo scorso marzo e imperniato sulla trasformazione della Rai da broadcaster tradizionale a media company digitale, l’ammministratore delegato Fabrizio Salini ha oggi indicato, dopo la nomina del direttore del Transformation Office Piero Gaffuri, i Project Leader delle linee di cambiamento ritenute prioritarie. Per ogni area d’intervento l’azineda ha anche individuato un board strategic, suscettibile di integrazioni, che sovrintenderà all’elaborazione dei vari progetti e ai relativi adempimenti gestionali.

Secondo quanto riporta l’Adnkronos, i due project leader idnicati per l’evoluzione dell’offerta televisiva sono Marcello Ciannamea, che si occuperà di “aumentare la differenziazione di posizionamento delle reti generaliste”, e Roberta Enni, a cui è stata affidato il compito di “rafforzare l’identità dell’offerta tematica, anche attraverso la razionalizzazione di alcuni canali”. Il board strategico di quest’area è composto sempre da Ciannamea, Roberto Nepote, Felice Ventura, Giuseppe Pasciucco da Silvia Calandrelli. In ambito radiofonico, il project leader è Roberto Sergio mentre il board è composto da Roberto Nepote, Marcello Ciannamea, Felice Ventura, Giuseppe Pasciucco, Stefano Ciccotti ed Elena Capparelli.

Per l’evoluzione del ruolo della produzione televisiva, il project leader è Roberto Cecatto mentre il board è costituito dai tre direttori delle reti generaliste (Teresa De Santis, Carlo Freccero e Stefano Coletta) a cui si aggiungono Stefano Ciccotti, Felice Ventura e Giuseppe Pasciucco. Per la testata multipiattaforma sono due i project leader individuati: Pietro Gaffuri per “il processo di aggregazione delle testate” e Diego Antonelli per “lo sviluppo del Portale Unico dell’Informazione”. Il board è composto da Giuseppe Sangiovanni, Antonio Di Bella, Alessandro Casarin, Auro Bulbarelli, Stefano Ciccotti, Felice Ventura, Giuseppe Pasciucco e Lorenzo Ottolenghi.

Angelo Teodoli si occuperà del modello multipiattaforma e dell’organizzazione per generi, mentre il relativo board sarà composto da Teresa De Santis, Carlo Freccero, Stefano Coletta, Elena Capparelli, Andrea Fabiano, Marcello Ciannamea, Roberto Nepote, Felice Ventura e Giuseppe Pasciucco.

Altri quattro progetti di trasformazione non prevedono board strategico ma solo project leader. Elena Capparelli si occuperà dello sviluppo dell’offerta di Video on demand di RaiPlay, Stefano Ciccotti dell'”evoluzione dell’assetto distributivo”, Felice Ventura di “gestione e sviluppo delle Risorse Umane”. Giuseppe Pasciucco di “razionalizzazione dei costi”. Sarannopresto indicati i project leader di alcuni progetti verticali previsti come lo sviluppo dei ricavi pubblicitari, la valorizzazione del patrimonio immobiliare, l’incubatore di nuovi format, il nuovo canale in lingua inglese, il nuovo canale istituzionale, l’inclusione digitale e la coesione sociale.

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