Italiaonline: accordo con comScore all’insegna della viewability delle campagne online

La internet company sceglie la soluzione vCE per valutare l’efficacia dell’adv sulle sue properties. Sul fronte editoriale, focus local e mobile per Virgilio e a breve il lancio di due nuovi siti verticali

di Alessandra La Rosa
10 aprile 2014
Gabriele Mirra Italiaonline
Gabriele Mirra

Trasparenza e minima dispersione degli investimenti. Muove da questa esigenza degli investitori l’accordo tra Italiaonline e comScore, l’azienda leader nella misurazione del mondo digitale, presentato stamattina presso i nuovi uffici ad Assago della internet company italiana.

L’accordo vede Italiaonline scegliere la soluzione Campaign Essentials (vCE) di comScore per valutare l’efficacia delle campagne online sulle proprie properties, in termini di visualizzazione effettiva e raggiungimento del target demografico.

«Per un’azienda come la nostra – ha spiegato a Engage Gabriele Mirra, vice president Business Unit Portal di Italiaonline – il business principale è quello della display adv. Ma per far capire agli investitori che la nostra offerta rispecchia le loro richieste servono metriche scientifiche che vadano oltre quelle standard di internet, basate su impression e click through generati. Da qui la volontà di affidarci a un partner prestigioso come comScore».

Il valore del vCE di comScore consiste esattamente nella misurazione delle impression validated, che rileva l’audience reale, attraverso il monitoraggio integrato di tutti gli aspetti di una campagna, dall’audience raggiunto, alla visibilità, alla copertura geografica. Nello specifico, le variabili chiave monitorate da vCE sono: le effettive visualizzazioni degli annunci di cui almeno il 50% dei pixel sia stato visualizzato dall’utente per almeno un secondo; la copertura geografica, attraverso il riconoscimento delle impression erogate anche in aree diverse da quelle pianificate; le impression generate da traffico non umano, come spider, bots o domini sconosciuti e quelle erogate su siti con contenuti inappropriati, che vengono individuate e bloccate in automatico per garantire maggiore affidabilità e sicurezza.

Fabrizio Angelini

Italiaonline è in Italia uno dei primi player ad aver scelto la soluzione di comScore. «Siamo molto contenti del fatto che il più grande publisher digitale italiano abbia creduto nell’innovazione di questa metodologia. Oggi misurare la viewability delle campagne online è molto importante per chi vuole pianificare una comunicazione – ha commentato Fabrizio Angelini, ceo e founder di Sensemakers, distributore dei servizi comScore in Italia -. Oltre a dare un effettivo feedback dei risultati ottenuti, infatti, consente all’investitore di ottimizzare in tempo reale la propria campagna. Il tutto va sempre più verso la strada di un reale confronto tra investimenti digital e investimenti televisivi». Per non parlare del fatto che la viewability può effettivamente diventare anche una metrica di pricing.

Le prime campagne che integreranno validate Campaign Essentials partiranno nelle prossime settimane.

«Nell’ultimo anno abbiamo visto crescere e incrementare la qualità della nostra audience parallelamente allo sviluppo delle nostre web properties e dei format adv offerti al mercato; crediamo nelle soluzioni che proponiamo ai nostri clienti e desideriamo offrire loro tutti gli strumenti necessari per valutarne l’efficacia in totale trasparenza – ha aggiunto Mirra -. Basti pensare che comScore, affermatosi già negli Stati Uniti quale più autorevole e completo strumento di validazione, ha rilevato che il tasso di viewability degli annunci del portale Libero.it raggiunge una percentuale del 57%, superando di gran lunga la media U.S.A. che si attesta al 46%».

La presentazione della partnership tra Italiaonline e comScore è stata anche l’occasione per fare il punto con Gabriele Mirra sui prossimi progetti editoriali legati alle properties della internet company. «Dal punto di vista editoriale, stiamo puntando molto sull’ampliamento delle nostre properties. Negli ultimi mesi abbiamo lanciato DiLei, TotalTech, ViTv, QuiFinanza e SportStadio, nati come canali specializzati di Virgilio e che ora abbiamo reso brand totalmente indipendenti. Continueremo su questa strada, con il lancio da qui all’estate di due nuovi siti verticali, uno sui motori, che debutterà l’8 maggio, e uno sui viaggi, che andrà online più avanti. L’obiettivo, naturalmente, è rendere queste properties leader nei loro settori». Virgilio, invece, assumerà nel tempo la tendenza a una vocazione più “locale”, che strizzerà l’occhio al mondo e agli strumenti del mobile.

A proposito della notizia della nomina di Salvatore Ippolito, ex vice president sales e responsabile di Italiaonline Advertising, a nuovo country manager di Twitter, Mirra ha commentato: «Salvatore non lavora più qui da sei mesi e non è prevista alcuna sostituzione per il suo ruolo».

 

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