IPG Mediabrands cresce a 2 cifre. E punta sul Programmatic

L’andamento della media company tracciato da Gian Paolo Tagliavia (in foto) nel corso dell’incontro “Contenuti e Dati. Matrimonio d’amore o convivenza forzata?” che ha visto protagonisti Alessandro Militi (Fox Channels Italy), Andrea Santagata (Banzai Media) e Luca Colombo (Facebook Italia). Cadreon al centro degli investimenti

di Teresa Nappi
23 ottobre 2015
Gian-Paolo-Tagliavia-IPG Mediabrands
Gian Paolo Tagliavia

Si è svolto il 22 ottobre a Milano l’incontro “Contenuti e Dati. Matrimonio d’amore o convivenza forzata?“, organizzato da IPG Mediabrands e che ha messo a confronto storie e modelli di alcuni Big del calibro di Fox, Banzai Media e Facebook.

Ospiti di Gian Paolo Tagliavia, Ceo di IPG Mediabrands Italia e Chairman di  IPG Mediabrands Spain, Alessandro Militi (VP Marketing & Sales Fox Channels Italy), Andrea Santagata (Ceo di Banzai Media) e Luca Colombo (Country Manager Facebook Italia). Con questi importanti rappresentanti del panorama Media italiano, Tagliavia ha affrontato un tema centrale: l’affermarsi di due aree di attività nel mercato pubblicitario nazionale e non, come Dati e Contenuti.

Da sinistra: Luca Colombro, Alessandro Militi, Andrea Santagata e Gian Paolo Tagliavia

Da una parte la proliferazione di punti di contatto digitale con i consumatori consente di creare profili sempre più precisi e di clusterizzare in maniera sempre più dettagliata i diversi segmenti di consumo; dall’altra, l’affermarsi delle nuove piattaforme distributive digitali – Facebook e Youtube su tutte – consente alle marche di articolare un’offerta editoriale propria, in grado di dialogare direttamente con gli utenti.

In questo contesto così complesso e articolato si va a ridefinire, per forza di cosa, il ruolo degli editori. Le aziende possono, infatti, ottenere profili dei propri consumatori sempre più accurati e fare campagne di comunicazione direttamente su tali profili.

Viene da chiedersi, allora, se venga meno il ruolo esclusivo degli editori come aggregatori di un pubblico accomunato da caratteristiche socio-demografiche omogenee e garanti di un contesto editoriale credibile.

Una domanda rivolta ai tre ospiti, scelti non a caso come rappresentanti autorevoli del mondo Media. Fox, infatti, è l’esempio di maggior successo negli ultimi anni di capacità di integrazione tra i valori dei brand di rete e le necessità di comunicazione degli investitori, mentre Banzai ha costruito il proprio successo in due aree: contenuti e commerce, che sempre di più possono essere integrate a beneficio degli investitori. Facebook, dal canto suo, è ormai una piattaforma imprescindibile non solo per lo storytelling delle aziende, ma anche per la distribuzione dei contenuti degli editori stessi.

Le loro risposte sono rivelatrici di quanto gli editori possano trarre vantaggio e rafforzare la propria produzione di contenuti seguendo anche gli interessi del proprio lettore. Santagata in particolare sottolinea l’importanza di integrare tutte le opportunità offerte dal digitale per seguire l’utente e diventare suo riferimento in un contesto che sembra quasi delinearsi come tagliato su misura rispetto a chi fruisce.

I dati sono l’oro nero di questo momento: un’affermazione che trova giustificazione invece nelle considerazioni di Luca Colombo, che vede nei Dati l’elemento che può dare una spinta in più alla creatività, senza dimenticare gli innumerevoli passi avanti che permettono in ambito targeting e misurazione.

Si concentra invece più sull’importanza del contenuto, Alessandro Militi. Il manager di Fox Channels Italy, porta sotto i riflettori quanto sia il valore dei prodotti editoriali ad assumere importanza e potenza, piuttosto che la corsa ai Dati. Costruire brand editoriali forti e verticali, dedicati alle passioni e dare la possibilità agli spender pubblicitari di presentarsi a un pubblico specifico attraverso una presenta più o meno “esplicita” (spot o branded content), è in effetti il punto forte di Fox.

Il punto su IPG Mediabrands

Nell’ambito dell’incontro, Gian Paolo Tagliavia coglie anche l’occasione per fare il punto sulla media company.

Nello specifico il Ceo di IPG Mediabrands Italia e Chairman di  IPG Mediabrands Spain ha dichiarato una crescita a doppia cifra per ciascuna delle 2 country, anche se i ritmi dei due Paesi sono diversi. La media company dunque prosegue il suo percorso di crescita – afferma Tagliavia -, una crescita che va attribuita a diversi fattori e a nuovi incarichi ottenuti nel corso di quest’anno.

E tra le aree di maggiore investimento a livello di Gruppo, Tagliavia dichiara il Programmatic, mercato presidiato attraverso l’agency trading desk Cadreon, parte di IPG Mediabrands.

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