Il Sole 24 Ore: focus su clienti, digital e prodotti tematici nel piano 2019-2022

Il gruppo chiude intanto il trimestre con ricavi in calo dell’1,6%, una perdita in miglioramento e la pubblicità a -4,3%

di Lorenzo Mosciatti
16 maggio 2019
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Via libera del Cda al piano industriale 2019-2022 del gruppo Il Sole 24 Ore. 

Il piano sviluppato dal nuovo management, già precedentemente approvato dal Cda lo scorso 7 febbraio, conferma sostanzialmente l’indirizzo strategico e i trend di miglioramento degli indicatori economico-finanziari del precedente Piano 2018-2021. Il Piano prevede lo sviluppo basato su approccio customer centric, sviluppo digital, prodotti tematici, efficienze sui costi.

L’evoluzione del contesto esterno e del vertice aziendale ha portato a una revisione di alcune iniziative previste nel Piano 2018-2021 e ad una rimodulazione dei tempi di lancio delle stesse, oltre all’introduzione di alcune nuove iniziative. Il Piano 2019 si declina nelle seguenti linee guida strategiche: riaffermare il ruolo di leadership editoriale nel mondo economico-finanziario-normativo, principalmente rivolto agli stakeholder business; valorizzare la produzione di contenuti consolidando il posizionamento core verso il mercato dei professionisti e dei manager con una particolare spinta sui servizi digital e B2B; penetrare i mercati ad alta marginalità attualmente poco o per nulla presidiati, attraverso la profilazione di contenuti con prodotti e servizi nuovi per catturare nuove audience di consumatori e clienti; perseguire gli obiettivi di sviluppo strategico anche attraverso una maggiore efficienza nei costi redazionali, di produzione, distribuzione e nei costi operativi delle strutture centrali.

Il Piano prevede quindi un’accelerazione degli investimenti commerciali e di quelli in tecnologie abilitanti nuovi modelli di business con particolare riferimento alle nuove piattaforme digital e social che consentano la sperimentazione di nuovi formati audio e visuali, e di nuovi canali distributivi dell’informazione, la customizzazione dei contenuti e la profilazione degli utenti.

Il Piano 2019-2022 conferma la crescita della redditività nel tempo e il miglioramento degli indicatori patrimoniali e finanziari di lungo periodo. Nel periodo di piano sono previsti ricavi consolidati in crescita del 2,7% (cagr 2019-2022) e una marginalità in miglioramento che porta l’Ebitda a evidenziare un cagr 2019-2022 pari al +20,3%, anche grazie alle maggiori efficienze conseguibili nei costi diretti e nei costi operativi delle strutture centrali.

La trimestrale

I risultati economici del primo trimestre 2019 del gruppo guidato dall’a.d. Giuseppe Cerbone confermano i dati previsionali riferiti allo stesso periodo del Piano 2019-2022 approvatoil 7 febbraio. Nel periodo Gruppo 24 Ore ha conseguito ricavi consolidati pari a 50,2 milioni di euro che si confrontano con un valore pari a 51,0 milioni di euro dello stesso periodo del 2018 (-0,8 milioni di euro, pari al -1,6%). Tale variazione è dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi editoriali di 0,5 milioni di euro (-1,9% da 26,6 a 26,1 milioni di euro) e al calo dei ricavi pubblicitari per 0,8 milioni di euro (-4,3% da 19,3 a 18,5 milioni di euro), parzialmente compensata dalla crescita degli altri ricavi per 0,5 milioni di euro (+10,5% da 5,1 a 5,6 milioni di euro). Il risultato netto è stato negativo per 1,5 milioni (-1,9 milioni nel primo trimestre 2018).

In particolare, i ricavi diffusionali del quotidiano (carta + digitale) ammontano a 12,7 milioni di euro, in aumento di 0,3 milioni di euro (+2,6%) rispetto al primo trimestre 2018. I ricavi pubblicitari, pari a 18,5 milioni di euro, sono in diminuzione di 0,8 milioni di euro (-4,3%) rispetto al primo trimestre 2018. I ricavi pubblicitari su mezzi del gruppo ammontano a 17,9 milioni di euro (-2,3% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio) e quelli su mezzi di editori terzi ammontano a 0,4 milioni di euro (-54,4%). I ricavi delle banche dati, pari a 8,4 milioni di euro, sono in diminuzione del 9,2% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. I ricavi dell’area Cultura, pari a 5,1 milioni di euro, sono in crescita di 0,9 milioni di euro (+20,3%) rispetto al primo trimestre 2018 principalmente grazie alle attività del Mudec.

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