Hearst: il 16 settembre arriva il nuovo Marieclaire.it. Il restyling di Cosmopolitan.it entro l’anno

Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, l’attuale andamento è in linea con l’obiettivo di chiudere l’anno in pareggio con il 2013, grazie anche al digital che attualmente pesa per il 12% sul complessivo fatturato advertising

di Teresa Nappi
03 settembre 2014
Marco Cancellieri FCP, Hearst
Marco Cancellieri

Confermando quanto dichiarato in un incontro con la stampa tenutosi lo scorso maggio in occasione del “Cosmopolitan Breakfast”, Marco Cancelliere – direttore generale pubblicità di Hearst Magazines Italia – guarda con fiducia all’autunno per le testate del gruppo.

Incontrato a margine della conferenza svoltasi stamattina a Milano dedicata alla celebrazione del primo anno di vita di “Elle a tavola”, bimestrale dedicato a Cucina e Lifestyle diretto da Anna Bogoni (direttrice responsabile) e Danda Santini (direttrice editoriale), Cancelliere ha infatti dichiarato: «I segnali positivi non mancano. Già a fine luglio avevamo intuito che l’autunno sarebbe stato caratterizzato da segnali di ripresa e in questi primi giorni dopo la pausa estiva quanto previsto si sta confermando. Stiamo facendo e faremo un ottimo settembre, che chiuderemo di certo a segno più».

Un risultato che – rispetto ai trend di mercato – denota andamenti in controtendenza per il gruppo, «trainato nel mese in corso dai buoni risultati ottenuti dai nostri mensili, da una significativa crescita registrata da GIOIA! – a doppia cifra – e dal digitale, altrettanto in crescita, voce sulla quale influisce molto il lancio del nuovo Marieclaire.it», specifica ancora Cancelliere.

Proprio rispetto a quest’ultima novità è però doverosa una precisazione che viene dallo stesso d.g.: «Il nuovo sito (attualmente online in versione Beta, ndr) è in effetti già fruibile, ma la sua presentazione ufficiale al mercato è prevista per la metà di questo mese».

Si dovrà dunque attendere il 16 settembre per scoprirne le peculiarità.

Ma non sarà questa l’unica novità digital per il gruppo editoriale nei prossimi mesi: «Entro l’anno lanceremo anche il nuovo Cosmopolitan.it e peraltro saremo tra le country leader per il progetto di internazionalizzazione di Cosmopolitan dal punto di vista tecnologico. Questo in pratica significa che la casa madre americana ci ha scelto come Paese Premium, fatto che già di per sé rappresenta per noi una grande soddisfazione», rivela ancora Cancelliere.

Entrando poi nel merito del lavoro “commerciale” legato alle testate online, il manager rivela il peso crescente che per le versioni digitali di testate come Elle, Marie Claire o GIOIA!, sta assumendo il native advertising: «Come editore che punta alla qualità, abbiamo scelto sul web di valorizzare gli spender integrando realmente e totalmente i loro contenuti all’interno del sito che li ospita, rispettando al contempo i codici e lo stile dei nostri spazi web. Da inizio anno siamo impegnati in questo senso in “sperimentazioni” importantissime, soprattutto in ambito design dove protagonista è Elledecor.it. Inoltre, consideriamo il native advertising un approccio determinante e strategico per il nostro futuro che assumerà sempre più rilevanza determinata dalla capacità dei nostri brand nel coinvolgere audience di qualità, diversamente da alcuni trend di mercato che vedono rtb e programmatic assumere rilevanza laddove l’audience è numerosa ma indifferenziata», precisa ancora il manager, specificando che la raccolta da digitale incide sul fatturato adv totale per un 12%, una quota però non totalmente confrontabile con la parte “stampa” Hearst visto che nel computo compaiono testate periodiche che non hanno un corrispettivo online. «Escludendo dal computo i giornali che non hanno un sito, il dato relativo alla raccolta digitale aumenta sensibilmente, arrivando a superare la soglia del 20% nel caso di Cosmopolitan, che è da questo punto di vista il brand più virtuoso perché presenta un sito particolarmente forte caratterizzato da una community attiva, giovane e molto ricettiva». A questo Cancelliere imputa in buona misura il fatto che oltre il 50% del fatturato pubblicitario di Cosmopolitan.it è generato da varie forme di native advertising e da iniziative speciali.

Uno sguardo in prospettiva sugli ultimi tre mesi, infine, porta il manager a dichiarare: «Stimiamo ancora una volta un quarter positivo perché positivi sono i segnali che registriamo, come la buona raccolta raggiunta per i mensili di ottobre, o lo sviluppo del lavoro ovviamente già avviato per i mensili di novembre». Anche in considerazione di questo, il manager aggiunge, con ovvio riserbo, che Heast Magazines: «“rischia” di chiudere l’anno in pareggio rispetto al 2013», con un mercato di riferimento su cui invece peserà un calo più che significativo.

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.