Gruppo Espresso sperimenta il giornalismo “all social”: nasce la testata La Cronaca Italiana

Il nuovo progetto di Finegil, il network di quotidiani locali del gruppo, vive solo su Facebook e Twitter, dove racconterà storie vicine alla gente. I contenuti sono curati dalla redazione romana dell’AGL

di Alessandra La Rosa
20 marzo 2015
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Non andrà in edicola e non avrà neppure un sito internet, ma vivrà solamente sui social.

E’ il nuovo esperimento di “giornalismo sociale”, concepito per i social media e nei social media, di Gruppo Espresso. Si chiama La Cronaca Italiana, ed è un nuovo progetto di Finegil, il network dei 18 quotidiani locali del gruppo di De Benedetti, che amplia così la propria offerta informativa.

La testata vivrà attraverso una pagina Facebook e un account Twitter, canali attraverso cui cercherà di adeguare il proprio “battito” a quello dei suoi fan e follower, raccontando storie vicine a loro: storie locali, soprattutto, ma che possono avere un respiro nazionale; oppure “storie” nazionali che però incidono sulla vita quotidiana di tutti.

La Cronaca Italiana è curata dalla redazione romana dell’AGL, l’agenzia di servizio del network.

«Abbiamo voluto sperimentare una modalità di informazione nuova e innovativa – ha spiegato a Engage una fonte interna al Gruppo -. Tutto è partito dalla considerazione che le nostre testate locali sono molto ben radicate sul territorio, e dunque esiste un forte potenziale di utenza che sui social può trovare un modo nuovo di fruire dell’informazione locale prodotta dal network, anche partecipando ad essa. La cosa interessante di un progetto come La Cronaca Italiana, infatti, è che, vivendo solo sui social, può e deve autoalimentarsi anche con i contributi e i feedback degli utenti».

Al momento dietro questo progetto non c’è un business model vero e proprio: vivendo solo sui social, infatti, è gratuito e non contiene pubblicità. I contenuti de La Cronaca Italiana saranno sia originali sia condivisi da altre testate. Certamente, il fatto che a curarne gli aspetti editoriali sia AGL fa sì che l’apporto proveniente dalle altre testate locali sia molto forte, e non per nulla, la foto di copertina scelta per la pagina Facebook del progetto è proprio un collage delle prime pagine delle testate locali di Gruppo Espresso. «Per ora vogliamo che La Cronaca Italiana sia un’entità autonoma, ma non è escluso che in futuro possano esserci maggiori sinergie con le altre testate del gruppo, anche a livello di possibilità di visibilità».

«La quantità di informazioni che ci viene propinata ogni giorno spesso ci impedisce di cogliere, intercettare, capire ciò che serve davvero – scrive Andrea Iannuzzi, direttore Agl, in un articolo in cui racconta il progetto -. La Cronaca Italiana spera di rivelarsi uno strumento utile a togliere il superfluo (che non è sinonimo di “leggero” o “divertente”, sia chiaro) analizzando con attenzione il modo in cui reagirete alle nostre proposte, il vostro gradimento, le vostre interazioni e cercando di modulare l’offerta grazie a questo ascolto continuo».

«Non stiamo vendendovi un prodotto – aggiunge Iannuzzi -. Le nostre testate locali svolgono già egregiamente il proprio lavoro, sono apprezzate da un numero sempre crescente di lettori online, tanto sui loro siti quanto sui canali social. Quello di informare le nostre comunità resta il nostro impegno principale. E un servizio in più, gratuito, come La Cronaca Italiana nasce con l’intento di migliorare questo impegno».

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