Gruppo Editoriale L’Espresso: in calo del 9,7% la raccolta nel primo trimestre

In contrazione i ricavi pubblicitari su stampa (-14,6%) e online (-3,9%); cresce invece la radio, a +6,3%. Grazie a un piano di contenimento dei costi, il Gruppo ha chiuso il Q1 con un risultato leggermente positivo

di Rosa Guerrieri
16 aprile 2014
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Monica Mondardini

Si è riunito a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2014 presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini.

Malgrado le tendenze ancora fortemente negative del mercato, che incidono significativamente sui ricavi, il Gruppo ha chiuso il primo trimestre con un risultato leggermente positivo ed in linea con quello del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

I ricavi netti consolidati del Gruppo, pari a 157,8 milioni di euro, registrano un calo del 13,3% rispetto al primo trimestre 2013 (182,1 milioni di euro). I ricavi diffusionali, pari a 57,9 milioni di euro, mostrano una flessione del 7,1% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (62,4 milioni di euro), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-12%).

Sulla base degli ultimi dati ADS (Febbraio 2014), la Repubblica si riconferma il primo quotidiano per copie vendute (edicola, abbonamenti e altri canali di legge). Prosegue, inoltre, lo sviluppo dei prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile), che a marzo 2014 hanno superato i 73 mila abbonati. Complessivamente il Gruppo a fine marzo ha superato i 94 mila abbonati alle edizioni digitali di tutte le sue testate giornalistiche.

L’andamento della raccolta adv

I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo hanno registrato un calo complessivo del 9,7% (-14,6% se si includono anche le concessioni di terzi).

Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 14,6%, con una contrazione inferiore a quella dell’intero comparto (-15,7% a febbraio). Le radio mostrano, invece, una crescita sostenuta, +6,3%, in linea con quella dell’intero comparto (+7,5% a febbraio). In calo anche la raccolta su internet, che registra una flessione del 3,9%, seppur inferiore a quella del mercato di riferimento (-6,3% a febbraio).

I costi registrano una riduzione del 12,3%, sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; escludendo le attività di edizione digitale e televisione digitale terrestre, i cui costi sono aumentati in quanto attività in sviluppo, si registra un calo del 14%, grazie alle ulteriori misure di razionalizzazione in atto, in particolare nelle aree industriali ed amministrative.

Il margine operativo lordo consolidato è pari a 16,6 milioni di euro, in linea con i 16,7 milioni di euro del primo trimestre del 2013. Per area di attività, stampa ed internet mostrano una sostanziale tenuta della redditività, mentre la radio registra una leggera ripresa.

Il risultato operativo consolidato è pari a 8,6 milioni di euro, in linea con gli 8,8 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato riporta un utile di 2,1 milioni di euro, contro 2,0 milioni di euro nel primo trimestre del 2013. La posizione finanziaria netta consolidata mostra un’ulteriore riduzione dell’indebitamento netto che passa da -73,5 milioni di euro di fine 2013 a -58,2 milioni di euro del 31 marzo 2014 con un avanzo finanziario di 15,3 milioni di euro. L’organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine marzo a 2.401 dipendenti e l’organico medio del periodo è inferiore del 4,4% rispetto a al primo trimestre del 2013.

Evoluzione della gestione

Il mercato pubblicitario, nei primi due mesi dell’anno, mostra ancora un andamento recessivo, con evoluzioni contrastanti a seconda dei mezzi. Le previsioni per il secondo trimestre, alla luce dell’andamento delle prenotazioni, sembrano indicare un’attenuazione del trend negativo.

In questo contesto, il Gruppo è riuscito a conseguire nel primo trimestre del 2014 risultati positivi, mantenendo una redditività in linea con quella dello scorso esercizio; quanto alle previsioni per l’intero esercizio, esse sono fortemente dipendenti dall’andamento del mercato pubblicitario che risulta allo stato ancora incerto.

Nel corso del primo trimestre il Gruppo ha finalizzato con successo due operazioni di valenza strategica: la joint venture con TIMedia sull’attività di operatore di rete e il rifinanziamento della Società, tenuto conto della scadenza del bond decennale il prossimo ottobre.

Il 9 aprile sono stati sottoscritti i contratti che prevedono l’integrazione tra le attività di operatore di rete della controllata Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), controllata da Telecom Italia Media. L’operazione, subordinata solo all’ottenimento dell’autorizzazione AGCOM, darà luogo al principale operatore di rete indipendente in Italia, dotato di cinque multiplex digitali (tre di TIMB e due di Rete A) con copertura nazionale, di elevata capillarità e basata su tecnologie di ultima generazione. L’integrazione verrà realizzata mediante conferimento da parte del Gruppo Espresso del 100% delle azioni di Rete A in TIMB; ad esito del conferimento, TIMedia ed il Gruppo Espresso deterranno rispettivamente il 70% e il 30% delle azioni di TIMB a cui farà capo l’intero capitale di Rete A. L’accordo sottoscritto prevede inoltre che, una volta compiuta l’integrazione, venga avviato un processo di valorizzazione con la ricerca di investitori interessati alla combined entity.

Il 2 aprile è stato collocato un Convertible Bond a cinque anni, per nominali 100 milioni di euro, con un tasso di interesse del 2,625% ed un prezzo di conversione fissato in 2,1523 euro per azione. Le Obbligazioni saranno convertibili in Azioni, subordinatamente all’approvazione da parte dell’Assemblea Straordinaria della Società che si terrà non più tardi del 31 luglio 2014, di un aumento del capitale sociale. Nel corso del processo di collocamento sono state raccolte richieste per oltre 500 milioni di euro, a conferma della fiducia degli investitori nel Gruppo Espresso.

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