Gruppo 24 Ore torna in utile nei nove mesi. La pubblicità è in calo del 5,4%

L’editrice guidata dall’a.d. Giuseppe Cerbone registra un risultato netto positivo per 0,5 milioni mentre i ricavi consolidati, pari a 143,2 milioni, sono in calo del 4,7%

di Lorenzo Mosciatti
15 novembre 2019
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Gruppo 24 Ore chiude i primi nove mesi dell’anno tornando in utile e con ricavi in calo del 4,7%.

L’editrice de Il Sole 24 Ore presieduta da Edoardo Garrone ha registrato un risultato netto positivo per 0,5 milioni di euro che si confronta con il rosso di 9 milioni al 30 settembre 2018. L’Ebitda è positivo per 10,6 milioni di euro (0,2 milioni al 30 settembre 2018), mentre l’Ebit è negativo per 2,7 milioni (-7,0 milioni). Al netto degli oneri e proventi non ricorrenti e dell’impatto degli Ifrs 16, il risultato netto è negativo per 5,7 milioni (-5,5 milioni), l’Ebitda è positivo per 0,6 milioni di euro (2,4 milioni) e l’Ebit è negativo per 5,4 milioni (-4,5 milioni).

I ricavi consolidati sono stati pari a 143,2 milioni di euro, in calo del 4,7%. Una variazione dovuta in particolare alla diminuzione dei ricavi pubblicitari (-5,4% da 57 a 54 milioni), dei ricavi editoriali (-3,5% da 79,5 a 76,7 milioni) e degli altri ricavi (-8,5% da 13,7 a 12,5 milioni).

I ricavi diffusionali del quotidiano (carta + digitale) ammontano a 38,3 milioni di euro, in diminuzione del 3,4%. I ricavi diffusionali del quotidiano cartaceo ammontano a 23,8 milioni di euro, in calo del 5,9%, mentre i ricavi diffusionali del quotidiano digitale ammontano a 14,4 milioni di euro, in leggero incremento rispetto al pari periodo del 2018 (+1,1%).

I ricavi pubblicitari sui mezzi del gruppo ammontano a 52,2 milioni di euro (-4,7%) e quelli sui mezzi di editori terzi a 1,7 milioni di euro (-20,5%). Su tale risultato influisce il perdurare della crisi del mezzo stampa, che rappresenta il 47% della raccolta complessiva della concessionaria, oltre alla cessazione di alcune concessioni terze e alla riduzione degli annunci di pubblicità finanziaria.

I ricavi delle banche dati, pari a 25 milioni di euro, sono in diminuzione del 4% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. I ricavi dell’Area Cultura, pari a 9,7 milioni di euro, risultano in calo quindi del 10,6%.

La posizione finanziaria netta risulta negativa per 34,1 milioni, in leggero miglioramento rispetto ad un anno prima. Il patrimonio netto consolidato è pari a 37,7 milioni.

Guardando al futuro, i risultati economici dei primi nove mesi 2019, spiega la società guidata dall’a.d. Giuseppe Cerbone, “sono tali da consentire al management di confermare gli obiettivi di medio-lungo periodo riflessi nel Piano 2019 – 2022”.

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