Google porta la tecnologia AMP nelle pubblicità

In occasione del DoubleClick Leadership Summit, Big G ha presentato una serie di novità pubblicitarie relative alle sue Accelerated Mobile Pages: le AMP for Ads e le AMP Landing Pages

di Alessandra La Rosa
19 luglio 2016
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«Quest’anno, il nostro focus è sul lavorare insieme per creare migliori e più veloci esperienze pubblicitarie su tutti gli schermi, a partire da quelli mobile».

Sono le parole di Paul Muret, Vice President of Display, Video and Analytics di Google, scritte in un blog post ufficiale redatto in occasione dell’annuale Google DoubleClick Leadership Summit. Parole che confermano ancora una volta quella che per Google (ma anche per alcuni suoi diretti competitor come Facebook) è diventata una vera e propria “missione”: rendere più piacevole la navigazione su mobile ovviando a quelle lentezze di caricamento di contenuti e pubblicità che spesso costituiscono un deterrente alla fruizione mediale “on the go”.

Da una ricerca condotta dalla stessa Google, è emerso infatti che un sito mobile impiega in media 19 secondi per caricare. E considerando che, secondo Big G, un sito mobile che si apre in meno di 5 secondi guadagna il doppio delle revenue pubblicitarie di uno che lo fa in 19, è sicuramente un danno cospicuo per gli editori.

Proprio in risposta a questo problema, Google ha dato il via lo scorso anno al progetto AMP, affinandolo in itinere con nuove implementazioni relative ai contenuti o agli aspetti pubblicitari. E proprio in occasione del DoubleClick Leadership Summit, la società ha reso note alcune novità, volte proprio a migliorare l’esperienza pubblicitaria sulle Pagine Accelerate.

Le novità pubblicitarie delle Google AMP

La prima è AMP for Ads, una funzione che risponde al problema di campagne non ottimizzate per il mobile. La nuova feature consente alle aziende di costruire annunci di alto livello creativo in AMP HTML, in modo che, al momento della loro visualizzazione sul sito, possano essere caricate simultaneamente al resto dei contenuti.

La seconda sono invece le AMP Landing Pages, ossia pagine veloci e customizzate, costruite dagli inserzionisti per mantenere l’esperienza delle Accelerated Mobile Pages anche sulle landing page dei loro annunci. Anche queste pagine sono realizzabili attraverso codice AMP HTML, in modo da facilitare i processi della loro creazione e garantire performance uguali a quelle delle normali AMP.

Nell’ambito del DoubleClick Leadership Summit, Google ha reso note anche importanti novità sul fronte dell’offerta Programmatic (leggi l’articolo dedicato su Programmatic Italia).

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