Google, in arrivo dall’UE una nuova multa per la pubblicità

Lo rivela il Financial Times, secondo cui la sanzione, riguardante il prodotto AdSense for Search, sarà annunciata ufficialmente la prossima settimana dalla commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager

di Cosimo Vestito
15 marzo 2019
Margrethe Vestager
Margrethe Vestager

L’Unione Europea sarebbe in procinto di comminare una nuova multa a Google. Lo rivelano fonti anonime citate dal Financial Times, secondo cui la sanzione, riguardante stavolta il funzionamento di AdSense, sarà ufficialmente annunciata la settimana prossima dalla commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. La notizia dell’intervento dell’antitrust era stata data da Bloomberg alla fine di gennaio e trova oggi ulteriore conferma.

Secondo il quotidiano economico finanziario, l’importo della multa della Commissione Europea può arrivare a 13 miliardi di dollari, ma molto probabilmente sarà ben al di sotto del massimo previsto.

Nello specifico, le infrazioni si sarebbero verificate nell’ambito del prodotto AdSense for Search, i box pubblicitari collocati in siti terzi, come quelli di notizie, per permettere agli utenti di ricercare articoli e contenuti all’interno dei siti stessi. I funzionari di Bruxelles temono che Google abbia “artificialmente ridotto la scelta e represso l’innovazione nel mercato” limitando per contratto il modo in cui i siti di altre aziende mostravano gli annunci di ricerca di società concorrenti operanti anch’esse nella pubblicità search.

Le autorità europee si sono concentrate sulle richieste di Google introdotte nel 2006, che imponevano a numerose compagnie di spicco di usare esclusivamente il suo servizio pubblicitario se volevano includere la barra di ricerca sui loro siti. Nel 2009, la compagnia ha poi allentato queste restrizioni e ha permesso ai siti di veicolare annunci di ricerca concorrenti sulle loro pagine, richiedendo però di mostrare un minimo di annunci Google nelle posizioni importanti. Gli accordi obbligavano inoltre le aziende a conferire a Big G il diritto di autorizzare cambiamenti agli annunci concorrenti. Nel 2016, proprio in risposta alle preoccupazioni della Commissione, Google ha escluso questi termini dai contratti, ma resta il fatto che la violazione è prolungata per dieci anni.

Questa sanzione dovrebbe mettere fine all’indagine su AdSense, tuttavia l’Unione Europea continua a indagare su altri servizi di Google e non è escluso, rileva ancora il Financial Times, che siano aperte nuove inchieste.

Nei mesi scorsi a Big G ha ricevuto due multe per un importo totale vicino ai 7. La prima relativa all’abuso di posizione dominante per il sistema operativo Android (4,3 miliardi); la seconda riguardante il servizio Google Shopping, favorito a scapito dei concorrenti (2,4 miliardi).

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