UE: multa a Google di 4,3 miliardi di euro per Android

Le accuse mosse a Google sono quelle di aver abusato della sua posizione dominante per diffondere i propri servizi a scapito della concorrenza. BigG farà appello contro la decisione della Commissione

di Caterina Varpi
18 luglio 2018
android

Nuova maxi multa per Google da parte dell’Unione Europea: BigG dovrà pagare 4,3 miliardi di euro per abuso di posizione dominante per Android. La cifra supera quella di 2,4 miliardi di cui parlavano alcune fonti la scorsa settimana (qui la news).

Le indagini relative al caso erano iniziate nel 2015 e l’anno successivo Google fu accusata formalmente su tre questioni. La prima di aver imposto ai produttori di preinstallare l’applicazione Google Search e la sua applicazione di browsing (Chrome) come condizione per la concessione della licenza relativa al portale di vendita di applicazioni di Google (Play Store). In secondo luogo di aver pagato alcuni grandi produttori e operatori di reti mobili affinché preinstallassero a titolo esclusivo Google Search sui loro dispositivi e da ultimo di aver impedito ai produttori che desideravano preinstallare le applicazioni Google di vendere dispositivi con versioni alternative di Android non approvate da Google.

Secondo Statista, Android è sull’85,9% degli smartphone nel mondo mentre iOS di Apple, il principale competitor, ha una quota di mercato globale del 14,1%. Per eMarketer, nel 2018 BigG genererà un terzo di tutta la pubblicità mobile del mondo, con la possibilità di registrare 40 miliardi di dollari di vendite fuori dagli Usa.

Google, per evitare la multa, avrà 90 giorni di tempo per offrire soluzioni che soddisfino i rilievi dell’antitrust. Sundar Pichai, Ceo di Google, intanto, fa sapere tramite una nota ufficiale, che Google farà appello contro la decisione presa da Bruxelles: “Innovazione rapida, ampia scelta e prezzi più bassi sono le caratteristiche classiche di una forte concorrenza e Android le soddisfa tutte; la decisione di oggi rifiuta il modello di business che supporta Android. Android ha creato più scelta per tutti, non meno, e per questo abbiamo intenzione di fare appello” (leggi qui il comunicato di Google).

La sanzione, la più alta mai comminata, segue a quella data lo scorso anno di 2,4 miliardi di euro per aver favorito Google Shopping a scapito di altri concorrenti (qui la news) mentre resta aperta l’indagine relativa ad AdSense.

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