Ecco i nove progetti italiani finanziati dalla Google Digital News Initiative

Annunciati i vincitori del quinto round del Fondo per l’Innovazione che ha stanziato oltre 21 milioni di euro di finanziamenti e raggiunto i 115 milioni complessivi di finanziamenti erogati, destinati all’innovazione nel settore delle news

di Caterina Varpi
24 luglio 2018
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Google ha comunicato i vincitori del quinto round della Digital News Initiative, lanciata nel 2015, Fondo per l’Innovazione del valore di 150 milioni di euro, aperto agli editori europei di ogni dimensione, per supportare il giornalismo di qualità attraverso tecnologia e innovazione. Questa volta, vengono offerti 21,2 milioni di euro per sostenere 98 progetti in 28 Paesi europei. Con queste nuove assegnazioni, il finanziamento complessivo arriva a un totale di 115,2 milioni di euroIn Italia saranno finanziati 9 progetti, per un totale di 2,1 milioni di euro.

Per questo quinto round, sono arrivate a Google 820 candidature da 29 Paesi europei, da parte di startup e editori locali, editori tradizionali e online, emittenti radiofoniche e televisive, periodici d’informazione e riviste accademiche.

Assistenti audio, machine learning e abbonamenti sono i principali trend di questo round: “L’ampia varietà delle organizzazioni che hanno presentato progetti si riflette anche nella diversità della selezione finale – spiega nel blog post Ludovic Blecher, Head of the DNI fund. – Siamo lieti di evidenziare che, dei 30 progetti di grandi dimensioni selezionati, quasi la metà (14) sono frutto di collaborazioni tra editori, startup e realtà accademiche. Quando abbiamo dato il via all’invio delle candidature, una delle aree su cui focalizzarsi in questo round era la monetizzazione e diversificazione dei ricavi. Per questo siamo entusiasti di vedere che diversi progetti si sono focalizzati sulla “voce”, così come sugli assistenti audio e sulle applicazioni focalizzate sulla mobilità. Personalizzazione e approcci dinamici ai  prezzi costituiscono un altro elemento importante per gli editori nella transizione verso modelli di abbonamento. Infine, ma non certo ultimo per importanza, il machine learning viene utilizzato su vasta scala e in vari modi: dal riconoscimento automatico dei video a processi interni, al miglior utilizzo di contenuti ‘sempreverdi’, così come nella riduzione dei costi per aiutare i giornalisti a produrre contenuti più esclusivi”.

Da febbraio 2016, sono state valutate oltre 4.500 candidature, effettuati 1.200 colloqui con i responsabili dei progetti e offerti a 559 vincitori in 30 Paesi, spiega la nota. Ci sarà un ulteriore round di finanziamento del Fondo DNI, che si aprirà più avanti quest’anno. Tutti i dettagli saranno pubblicati sul sito web del Fondo, dove si possono approfondire tutti i progetti finanziati.

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I progetti italiani finanziati dalla Digital News Initiative

In Italia, Il Fondo DNI ha premiato 9 progetti, mettendo a disposizione un totale di 2 milioni e centomila euro.

Tre i progetti di grandi dimensioni.

Royalty, il progetto messo a punto dal Sole 24 Ore, punta a realizzare, grazie all’introduzione di un motore di machine learning nella gestione dei contenuti editoriali e nell’analisi dei comportamenti dei lettori all’interno dei prodotti digitali del Sole, un prodotto editoriale premium dedicato al lettore, in grado di rispondere con una proposta personalizzata alle necessità e alle preferenze di ogni singolo utente. Il servizio accresce così la customer satisfaction, ottimizza le risorse e aumenta l’opportunità di monetizzazione. L’addestramento del motore di machine learning avverrà direttamente in redazione dove, per la prima volta, i giornalisti lavoreranno con un supporto di intelligenza artificiale. Grazie al finanziamento Il Sole 24 Ore, potrà espandere maggiormente i propri contenuti a pagamento. La durata del progetto, che ha ricevuto un finanziamento di 739.000 Euro, sarà di 16 mesi a partire dall’autunno 2018 e sarà sviluppato con il supporto di Teorema Engineering.

Adnkronos ha presentato News Juice. Grazie a un motore semantico che legge, capisce e sintetizza le notizie, il giornalista avrà un valido supporto per creare delle videonews per raccontare le notizie all’utente finale tramite tutti i canali Adnkronos e un canale Youtube dedicato. Un ausilio importante nelle attività delle redazioni che permetterà di avere delle cronologie logiche semplicemente andando a cercare, grazie alle metodologie dell’intelligenza artificiale, le notizie negli archivi Adnkronos e su database di immagini. Il progetto è realizzato in collaborazione con Expert System e Digital Video.

“Adnkronos ha l’innovazione nel suo DNA – commenta Giuseppe Marra, Presidente del Gruppo Adnkronos. – Siamo da sempre impegnati a trovare e ideare soluzioni e servizi che migliorino la fruizione di contenuti da parte degli utenti, per garantire a tutti un’informazione autorevole e affidabile. Il riconoscimento di Google DNI Fund dimostra come su progetti di qualità possano convergere più competenze, alla ricerca continua di nuovi strumenti che consentano al mondo dell’informazione di essere al passo con i tempi”.

Digital Edition su Smartphone del Corriere della Sera, RCS MediaGroup S.p.A, utilizzerà il machine learning e la comprensione del linguaggio naturale per personalizzare il contenuto. L’app offrirà diversi modi di consumare notizie: e-paper, notizie in tempo reale, sezioni personalizzabili dall’utente, il formato story timeline Newsgram e articoli audio.

Due i progetti di medie dimensioni.

Il primo è ancora del Gruppo 24 Ore. Si tratta di AI Anchor di Radio 24. Il compito iniziale di AI Anchor sarà di generare podcast di notizie su richiesta per ciascun utente, che potranno essere acquistati singolarmente o offerti da sponsor. L’iniziativa combina uno sforzo editoriale per creare strumenti in grado di tradurre dati strutturati in contenuto con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, attraverso un approccio trial-and-error nel campo del text-to-speech. Il progetto è realizzato in collaborazione con Dataninja e con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa. L’iniziativa a cui Google ha assegnato 239.000 Euro, avrà una durata di 12 mesi a partire dall’autunno 2018 e vedrà il coinvolgimento dell’Università di Pisa e DataNinja.

“L’assegnazione del finanziamento del Google DNI Fund rappresenta un successo nel nostro cammino di innovazione e rinnovamento dell’offerta editoriale che ha visto Azienda e Direzione Editoriale lavorare a stretto contatto. Grazie a questi investimenti potremo accelerare e sfruttare maggiormente le opportunità dell’intelligenza artificiale. Abbiamo fatto i primi passi su questo fronte fondando a novembre 2017 il Lab Area24, abbiamo poi iniziato a collaborare con i sistemi AI di IBM Watson sulle nostre banche dati professionali e ora partiamo con due progetti che ci proiettano direttamente nel futuro dell’editoria. Ringrazio Google per aver riconosciuto la capacità dei nostri progetti di generare nuovi ricavi: continueremo a investire su questa strada con l’obiettivo di offrire nuovi e migliori servizi e trovare nuovi clienti. Un ringraziamento particolare a Pierfrancesco Caria, a capo della Direzione Business & Media Development al cui interno è stato costituito Area24, e a Pierpaolo Bozzano, responsabile del Lab”, ha dichiarato Massimo Pietro Colombo, Direttore Generale Commerciale del Gruppo 24 Ore.

Aladin di La Sicilia, Domenico Sanfilippo Editore S.p.A., è una rete neurale che analizza documenti multimediali dell’archivio di giornali della testata nella cloud, utilizzando algoritmi avanzati di machine learning. Una delle innovazioni di Aladini sono le connessioni semantiche e la rilevanza storica delle notizie.

Quattro i prototipi.

Aria (ARticle Infographic Assistant) di Sicilian Communication Srl è uno strumento per giornalisti che utilizza tecniche di machine learning per leggere e interpretare un articolo o un comunicato stampa al fine di creare automaticamente un’infografica. Il progetto è stato realizzato con il Dipartimento di Matematica e Informatica (DMI) dell’Università di Catania.

Istmo Paywall di Valerio Bassan è un sistema di paywall che premia la fedeltà degli utenti e la loro interazione con i contenuti. L’obiettivo del progetto è quello di costruire uno strumento di monetizzazione facile da implementare per riviste digitali indipendenti e pubblicazioni online di piccole dimensioni, contribuendo a promuovere un nuovo tipo di “economia dell’attenzione”.

Tici (Tracking Italian Conflict of Interest) della Fondazione Openpolis è un’infrastruttura per analizzare e monitorare le concentrazioni del potere in Italia, riunendo in un unico posto dati su figure politiche e istituzioni, società ed entità economiche, così come amministrazioni pubbliche e dipendenti pubblici.

Rassegne stampa personalizzate su assistenti virtuali e smart speaker di Good Morning Italia srl è una piattaforma in grado di fornire rassegne stampa personalizzate tramite e-mail e app mobile. Questo progetto sta testando la realizzazione di una breve rassegna da offrire agli abbonati attraverso speaker intelligenti, raccogliendo feedback per migliorare la qualità del contenuto e, in generale, trovando modi innovativi per integrare gli strumenti smart integrati con gli assistenti virtuali in una dieta mediatica diversificata.

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