Google Digital News Initiative “premia” 9 progetti italiani

Sono 24 i milioni di euro investiti in 124 lavori in Europa. Tra le testate vincitrici in Italia il Corriere della Sera che ha presentato l’assistente digitale The Vocal Bot 

di Caterina Varpi
17 novembre 2016
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Google annuncia il secondo round di finanziamenti del Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative, 150 milioni di euro che BigG mette a disposizione per dar vita a nuovi modi di pensare l’informazione e dare alle organizzazioni europee di ogni dimensione operative in questo ambito la possibilità di provare qualcosa di innovare nel digitale. I finanziamenti ammontano a 24 milioni di euro per 124 progetti in 25 paesi europei. Sono 9 i progetti italiani finanziati, per un ammontare complessivo di oltre 1,5 milioni di euro.

Il primo bando risale a ottobre 2015 e con i finanziamenti annunciati oggi, 17 novembre, il Fondo ha distribuito 51 milioni di euro (leggi l’articolo dedicato alla partenza della seconda sezione di candidature).

In questo secondo round, sono stati selezionati progetti basati sulla collaborazione. I lavori che si sono distinti danno priorità ad approcci collaborativi tra editori, accademici, designer e imprenditori, sia all’interno di un solo paese sia in tutta Europa.

Sono state più di 850 le candidature, provenienti da 25 paesi e dei 124 progetti finanziati finora, 43 si sono distinti per spirito di collaborazione e partnership. Tra i 30 progetti selezionati per il finanziamento di tipo Large, 15 sono collaborativi.

Tra i vincitori si segnalano Corriere della Sera, Le Temps SA per la Svizzera e Spiegel Online per la Germania. La testata italiana ha presentato The Vocal Bot e ha ricevuto un finanziamento di 300.000 euro. Si occuperà di sviluppare un assistente digitale, grazie al quale il quotidiano potrà rispondere alle domande dei lettori inerenti alle news su vari dispositivi. L’obiettivo è quello di essere in grado di rispondere a domande formulate in linguaggio naturale come “Per favore, dimmi le ultime notizie sulla Brexit” o “Chi ha vinto il Gran Premio oggi?”. L’assistente digitale leggerà titoli e articoli, effettuerà ricerche negli archivi del Corriere della Sera e consulterà tutto il contenuto digitale dell’editore per identificare le risposte.

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La realtà svizzera, grazie a un finanziamento di 45.000 euro, desidera progettare uno strumento per ripubblicare i migliori articoli “evergreen” scritti dalla redazione, quando si riferiscono ai fatti di attualità. Lo strumento, chiamato Zombie, analizzerà gli articoli del sito di Le Temps, utilizzando dati sia da Chartbeat sia da Google Analytics e attribuirà un punteggio a ciascun pezzo. Nello stesso tempo, Zombie analizzerà l’attività web per identificare i trending topic, che possono essere incrociati con il database di contenuti di Le Temps, e in caso di corrispondenze manderà un alert alla redazione.

Spiegel Online, con 689,116 euro dal Fondo DNI, ambisce a creare un modo completamente nuovo per far analizzare le partite di calcio ai lettori e ai giornalisti. Utilizzando nuovi approcci alla raccolta e interpretazione di dati e all’analisi dei giocatori, il sito vuole aiutare i fan a diventare degli esperti usando nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale.

Gli altri progetti italiani che si sono aggiudicati i  finanziamenti sono di La Stampa, che presenta The Room, uno spazio dove i lettori possono avere una nuova esperienza di giornalismo immersivo e narrativo, grazie anche alla realtà virtuale, Elemedia, divisione digitale del Gruppo Espresso, in collaborazione con Goalshouter, che ha ideato Real Time Sports 4 All piattaforma dedicata alla raccolta e alla gestione in tempo reale dei dati e dei contenuti sportivi, che permette la gestione centralizzata di tutti i flussi di dati provenienti da diverse fonti, e garantisce la possibilità per i giornalisti di raccontare in tempo reale attraverso terminali mobili gli eventi, GazzaNet & La Gazzetta dello Sport, con GazzaNet Academy, sito di notizie sportive on-line generate dagli utenti, dove tutti possono condividere la propria opinione.

E ancora Carlo Strapparava, con un sistema di creazione automatica di titoli efficaci, CEFRIEL S.Cons.a.r.l, con un progetto legato ai micropagamenti nell’ecosistema dell’editoria digitale, Catchy S.r.l, che si propone di creare una bussola per far orientare i  lettori facendo evitare i siti non attendibili, Littlesea Srl, che vuole lanciare uno strumento che analizza i testi e propone video affini da integrare, Investigative Reporting Project Italy, con un lavoro dedicato alle Mafie.

Qui la lista completa dei progetti che hanno ricevuto i finanziamenti: https://digitalnewsinitiative.com/fund/.

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