Glamour cambia in edicola e online. Cristina Lucchini passa a Vanity Fair

La giornalista, dopo avere messo a punto il progetto del nuovo mensile, diventa direttore eventi e progetti speciali del settimanale

di Lorenzo Mosciatti
26 marzo 2019
Cristina Lucchini
Cristina Lucchini

Cristina Lucchini firma il restyling di Glamour e lascia la direzione del mensile per diventare direttore eventi e progetti speciali di Vanity Fair.

A fine aprile, dopo avere messo a punto e lanciato il progetto del nuovo Glamour con il numero di aprile, firmerà quello di maggio e contestualmente assumerà il nuovo incarico in Vanity Fair, diventato ancora più cruciale rispetto al passato con l’insediamento di Simone Marchetti alla direzione del settimanale e con il lancio di un nuovo palinsesto di verticali ed eventi destinato a rafforzarsi ulteriormente.

La direzione di Glamour viene affidata ad interim al direttore editoriale Luca Dini, che si avvarrà della collaborazione di Alessandra Pellegrino a cui è stato affidato il compito di portare avanti, assieme alla redazione, l’evoluzione del progetto editoriale.

Il nuovo Glamour, in edicola da martedì 26 marzo, è in edicola con un solo strillo sulla foto di copertina, la parola “coraggio”. Ogni mese il giornale di Condé Nast proporrà una parola chiave diversa, attorno al quale si dipana il racconto giornalistico dell’intero numero e degli altri asset del sistema del brand: sito, social media, eventi sul territorio.

Nel numero di aprile, per esempio, il coraggio è quello di Maxim Magnus, protagonista di uno shooting di moda, modella transgender e attivista che racconta la sua storia attraverso i social con l’hashtag-manifesto #TransIsNotATrend; quello delle Instagrammer over 60 che non hanno paura di mettersi in gioco, e che sono protagoniste di un’inchiesta nella sezione People; quello del make-up artist Lyle Reimer, che nella sezione Beauty racconta come si usa il proprio volto come una tela bianca; quello di Tommaso Paradiso, che si confronta con le 10 cose che vuole davvero fare una volta nella vita.

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Un progetto concettuale in cui la ripensata veste grafica e i format inediti sulle varie piattaforme sono la logica conseguenza, e che il direttore Cristina Lucchini ha costruito assieme alla redazione con l’obiettivo di affidarlo, dopo il lancio, a un team cresciuto all’interno. Il magazine si articola in quattro sezioni, Fashion, People, Beauty ed Entertainment, e sarà caratterizzato dalla presenza di illustrazioni e collage in linea con l’esplosione della street art. Glamour parla anche il linguaggio dei social: per questo sono stati introdotti gli Influeditor, una nuova generazione di contributor e social talent in grado di costruire contenuto e al tempo stesso di influenzare.

Le novità investono anche il sito (2,2 milioni di utenti unici su base mensile) che accoglie anche la moda facendola diventare il centro del racconto a fianco della bellezza. I social, che assicurano al sistema una fan base di 1,1 milioni di follower, lo affiancano in nuovi format pensati per interagire con le community del brand.

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