Gedi, lascia l’a.d. Monica Mondardini. Il timone passa a Laura Cioli

Cambio al vertice per l’editore di La Repubblica e La Stampa. Approvata la trimestrale, con 3 milioni di utile e raccolta pubblicitaria su internet a +2,6%

di Simone Freddi
26 aprile 2018
Laura-cioli-gedi
Laura Cioli

Monica Mondardini lascia la carica di amministratore delegato di Gedi, il gruppo che edita, tra gli altri, La Stampa, La Repubblica, L’Espresso e il Secolo XIX. Al suo posto, su proposta fatta al cda dal presidente Marco De Benedetti, arriva Laura Cioli.

«Dopo nove anni – ha dichiarato Monica Mondardini al termine dell’assemblea degli azionisti – ho deciso che fosse venuto il momento di passare la gestione del gruppo Gedi a un nuovo amministratore delegato. Resto coinvolta nel futuro di Gedi nella mia qualità di amministratore delegato di Cir e Consigliere della società».

«Sono stati anni molto impegnativi, per le sfide che il settore ha affrontato e dovrà continuare ad affrontare – ha aggiunto la manager – Gedi ha saputo anticipare le evoluzioni e reagire nel modo più opportuno: è l’unico gruppo che ha registrato sempre risultati economici positivi, dal 2008 al 2016 ha azzerato il proprio debito, che ammontava allora a 280 milioni di euro, ha investito nel digitale, in cui è pioniere e leader, ha realizzato la prima grande operazione di aggregazione editoriale nell’ultimo decennio».

Dopo il suo intervento ha preso la parola il presidente Marco De Benedetti che, dopo aver ringraziato Monica Mondardini per «l’eccellente lavoro svolto in questi anni», ha annunciato la proposta che verrà fatta al CdA, che verrà riunito a breve, di scegliere Laura Cioli come nuovo amministratore delegato e di nominare Monica Mondardini vicepresidente insieme a John Elkann.

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Monica Mondardini

Laureata in ingegneria, Laura Cioli è una manager di lunga esperienza con ruoli di vertice anche nel settore dei media essendo stata dal 2008 al 2012 direttore generale a Sky e poi, dopo un intermezzo di due anni come amministratore delegato di CartaSi, nel 2015 a.d. di Rcs MediaGroup, incarico che ricoprirà fino all’avvento di Urbano Cairo nell’estate 2016.

Il profilo di Laura Cioli, quindi, è stato individuato come quello più idoneo a proseguire il percorso di sviluppo che ha portato le scorso anno all’integrazione del Gruppo Espresso con Itedi e la nascita di Gedi, di fatto il principale gruppo italiano nella stampa quotidiana e multimediale.

Gedi: approvata la trimestrale

Il quadro di riferimento, infatti, resta complicato per il cattivo andamento generale tanto della pubblicità quanto delle diffusioni. Secondo la trimestrale approvata dall’Assemblea dei Soci, Gedi ha comunque conseguito nei primi tre mesi dell’anno un utile netto di 3 milioni di euro, in calo rispetto ai 5 milioni dello stesso periodo del 2017.

Rispetto al primo trimestre del 2017, quando non era ancora avvenuta l’integrazione con il gruppo Itedi, il fatturato è salito a 155,8 milioni di euro con i ricavi diffusionali, pari a 71,7 milioni, in crescita del 33% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente e in flessione del 7,5% a pari perimetro, in un mercato che ha registrato una riduzione dell’8,5% delle diffusioni dei quotidiani.

Per quanto riguarda i ricavi pubblicitari, essi risultano aumentati del 14,3% rispetto ai primi tre mesi del 2017, ma risultano calare del 3,1% a perimetro equivalente.

Il dato sconta la flessione del -7,7% (a perimetro equivalente) della raccolta su carta stampata, cui si contrappongono una crescita del 2,6% della raccolta a perimetro equivalente su Internet, e il +4,4% registrato dalla radio.

Mentre il margine operativo lordo è sceso a 11,4 milioni (da 13 milioni) e il risultato operativo a 6,6 milioni (da 9,6 milioni). Infine, la posizione finanziaria netta è risultata negativa per 110 milioni (115,1 milioni al 31 dicembre 2017).

In merito alle prospettive dell’esercizio 2018 – si legge in una nota – gli andamenti registrati nel corso del primo trimestre sono in linea con quelli che hanno interessato il settore ormai da anni; da segnalare qualche più positiva indicazione sulla pubblicità del secondo trimestre.

Per contrastare tali andamenti, si legge ancora nel comunicato, il gruppo continua ad impegnarsi nel conseguimento di tutti i vantaggi derivanti dall’operazione di integrazione con Itedi, nello sviluppo delle attività digitali e nella permanente implementazione di razionalizzazioni volte a preservare la redditività in un mercato strutturalmente difficile.

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