Gedi, giro d’affari di 648,7 milioni di euro nel 2018. La pubblicità sul web a +3,1%

I ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano il 12,2% del fatturato consolidato del gruppo guidato dall’a.d. Laura Cioli

di Lorenzo Mosciatti
01 marzo 2019
Laura-cioli-gedi
Laura Cioli

Gedi chiude il 2018 con ricavi consolidati pari a 648,7 milioni di euro, in crescita del 5,3% rispetto al 2017 ma in calo del 5,9% se non si tiene conto dell’ingresso nel gruppo a fine giugno di Itedi. Il risultato netto consolidato registra invece una perdita di 32,2 milioni.

I ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano complessivamente il 12,2% del fatturato consolidato del gruppo guidato dall’a.d. Laura Cioli, mentre i prodotti digitali delle diverse testate del Gruppo hanno superato a fine 2018 i 113 mila abbonati. I ricavi diffusionali, pari a 284,6 milioni, sono aumentati dell’8,3% rispetto a quelli dell’esercizio precedente e risultano in flessione dell’8,1% a pari perimetro.

I ricavi pubblicitari, pari a 318 milioni, sono cresciuti del 4,9% rispetto al 2017 e risultano in flessione del 2,9% a perimetro equivalente. Con riferimento ai mezzi del gruppo, la raccolta su radio è cresciuta del 5,5%, confermando l’evoluzione positiva già riscontrata nel precedente esercizio. La raccolta su internet ha mostrato una crescita dell’11% (+3,1% a perimetro equivalente). II fine, la raccolta su stampa ha registrato un aumento del 3,2% (-8,1% a perimetro equivalente).

I costi sono superiori del 7,1% rispetto al 2017 e sono scesi del 4,5% a perimetro equivalente; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-6,0%), grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di gestione e amministrazione (-4,4%), grazie alle misure adottate per il contenimento del costo del lavoro e delle spese generali, ed i costi redazionali (-1,9%), grazie ai primi effetti delle azioni intraprese per la riduzione del costo del lavoro giornalistico e delle spese per le collaborazioni redazionali.

Il margine operativo lordo è stato pari a 33,1 milioni, in peggioramento rispetto ai 52,8 milioni del 2017, includendo oneri per ristrutturazioni e altre componenti non ordinare pari complessivamente a 18,7 milioni (4,6 milioni di euro nell’esercizio precedente). Tali oneri derivano per 17,6 milioni dagli accordi collettivi sottoscritti a fine 2018 per la riorganizzazione delle redazioni delle testate La Repubblica e L’Espresso che comporterà già nel 2019 benefici sul costo del lavoro giornalistico. Di tali oneri, circa il 50% sono relativi ad uscite già concordate nei primi mesi del 2019 ed il restante 50% si riferisce a previsioni di uscite future. Al netto di tali effetti, il margine operativo lordo rettificato ammonta a 51,7 milioni e si confronta con i 57,4 milioni dell’esercizio 2017.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 ammonta a 103,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 115,1 milioni di fine 2017.

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