La start-up editoriale Freeda Media raccoglie 10 milioni di dollari di finanziamenti

La società fondata da Gianluigi Casole e Andrea Scotti Calderini, forte di un’importante presenza sui social network, utilizzerà la somma per aprire una sede in Spagna e avviare un processo di internazionalizzazione

di Cosimo Vestito
04 maggio 2018
freeda media

Freeda Media, start-up editoriale nativa digitale fondata da Gianluigi Casole e Andrea Scotti Calderini, ha raccolto dieci milioni di dollari in un giro di finanziamenti Series A.

All’operazione, guidata dal venture capital francese Alven, al suo primo investimento in Italia, hanno partecipato anche U-Start, il più grande gruppo di investimento venture capital nel nostro Paese, e un gruppo di business angel, tra cui figura anche Stefano Sala, Chief Executive Officer di Publitalia ’80. La società, che vede tra i soci oltre a Scotti Calderini e Casole anche Ginevra Elkann e Lorenzo Mieli con la sua società Fw, impiegherà questa somma per avviare un processo di internazionalizzazione la cui prima fase è l’apertura di una sede in Spagna.

“Questo finanziamento rappresenta una pietra miliare per la compagnia e per il team. Il nostro obiettivo è accrescere la nostra offerta di contenuti premium a utenti e partner, differenziando ed espandendo il nostro modello di business. Oggi il branded content è la nostra prima fonte di ricavo. Intendiamo iniziare a cooperare con altre piattaforme e offrire ai nostri partner soluzioni che rispondano alle sfide di un mercato in costante evoluzione. Concentrandoci su metriche come qualità e interazioni, il nostro obiettivo definitivo è costruire un marchio media in grado ispirare milioni di donne in tutto il mondo”, ha commentato Andrea Scotti Calderini, Co-Fondatore & CEO di Freeda Media.

I numeri social di Freeda

La presenza di Freeda sul web è concentrata quasi esclusivamente sui social network con immagini, video brevi, clip e interviste; alcuni post rimandano ad articoli tradizionali sul sito della società ma non c’è una vera e propria testata digitale consultabile. Ne consegue un modello di business basato appunto su branded content e pubblicità nativa.

In un anno di attività, ha raggiunto 1,3 milioni di “Mi piace” sulla sua pagina Facebook e oltre 500 mila seguaci su Instagram. Ogni giorno, i post condivisi raggiungo oltre tre milioni di persone, con una reach organica complessiva di 24 milioni di utenti unici mensili in Italia. La metrica più importante per la società, si legge nella nota, è l’ingaggio: i contenuti generati registrano tassi di interazione mensili tra i più alti al mondo nel segmento dei marchi editoriali rivolti al pubblico femminile.

“Siamo lieti di collaborare con investitori di questo calibro, che potranno contribuire al successo di lungo termine della compagnia in modalità differenti. La nostra squadra ha lavorato intensamente negli ultimi quindici mesi e ora dobbiamo fronteggiare grandi sfide per raggiungere il nostro pieno potenziale, siamo molto motivati e siamo sicuri che ce la faremo. Il lancio delle operazioni spagnole è solo il primo passo verso l’espansione. Attualmente stiamo esplorando nuovi mercati, come il Sud America e il resto d’Europa”, ha aggiunto Andrea Scotti Calderini, Co Founder & CEO.

Freeda ha già collaborato con marchi premium e aziende internazionali in settori come moda, bellezza e beni di largo consumo.

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