Pubblicità e consumi, Fantasia: «La tv resterà centrale grazie a social e second-screening»

Nel corso del suo intervento a Linkontro, l’amministratore delegato per l’Italia della società ha affermato che il mezzo beneficierà delle nuove pratiche legate al digitale

di Cosimo Vestito
18 maggio 2018
fantasia-nielsen-linkontro

L’espansione dell’ecosistema digitale e la moltiplicazione dei dispositivi sono tra i principali fattori che stanno mutando radicalmente i comportamenti e le abitudini d’acquisto delle persone. Come se fosse sottoposto alla forza proveniente da diversi centri gravitazionali, ora il consumatore è attratto da esperienze diverse, che possono confonderlo ma che allo stesso tempo possono indurlo ad esplorare nuove frontiere ed evolversi. Questo è il quadro tratteggiato da Giovanni Fantasia, Amministratore delegato di Nielsen, durante il suo intervento d’apertura all’evento Linkontro.

Il mercato, in aggiunta, sta assistendo a un fenomeno di polarizzazione tra bisogno di convenienza e ricerca del prodotto premium, dettata dall’adozione di un particolare stile di vita orientato alla salute e al benessere.

Il largo consumo, che in questa fase sta rispondendo alle istanze di sostenibilità economica e ambientale, si caratterizza quindi per un grande dinamismo. Per questa ragione è importante per gli operatori, secondo Fantasia, prestare costantemente attenzione alle micro-tendenze, che hanno la possibilità di espandersi fino ad assumere entità macro.

Il nord Italia rappresenta senza dubbio un precursore dei tempi e quindi un laboratorio per la grande distribuzione. È qui che nascono, infatti, nuovi interessi, esigenze e costumi, per ragioni legate alla cultura, alla disponibilità e alla vicinanza con gli altri Paesi europei.

A complicare ulteriormente il contesto è la maggiore infedeltà dei consumatori nei confronti dei prodotti e dei marchi, che determina di conseguenza una “liquefazione” del mercato, da accettare e gestire con politiche commerciali chiare e ben definite.

La tv ancora centrale secondo Nielsen

Dal punto di vista della pubblicità (leggi l’articolo relativo alle stime di mercato per il secondo trimestre), invece, Fantasia ha confermato la centralità della televisione, ma secondo canoni nuovi rispetto al passato.

Grazie all’amplificazione resa possibile dai social network e dall’innovazione tecnologica, il mezzo sta progressivamente abbandonando il modello di comunicazione one-to-many a favore di un modello one-to-one, passaggio abilitato dalla pratica del second screening, attraverso cui l’utente-consumatore comunica, condivide, si informa e approfondisce.

Lo spazio online, parallelamente, si sta sfaccettando, tanto che si passa agilmente dall’online all’offline sia per fare ricerche su un prodotto sia per acquistarlo effettivamente. Le insegne devono dimostrare di saper agire prontamente nel ristretto intervallo di tempo che intercorre tra la manifestazione di interesse da parte del consumatore e l’atto d’acquisto; per questo, ha suggerito Nielsen, è necessario per loro utilizzare gli strumenti più efficaci a loro disposizione.

Tra questi figura l’intelligenza artificiale, che può indubbiamente essere sfruttata per fornire un servizio al consumatore e introdurre un nuovo concetto di lavoro basato sull’efficienza.

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