Fanpage.it vince ai DIG Awards con “The old pope. Il caso Provolo” di Sacha Biazzo

Il reportage è stato definito dalla giuria un pezzo di giornalismo formidabile e unico nel suo genere

di Caterina Varpi
27 giugno 2017
Sacha-Biazzo

Dal 23 al 25 giugno si sono tenuti a Riccione i DIG Awards: acronimo di documentari, inchieste e giornalismi, i DIG Awards ogni anno premiano l’eccellenza giornalistica e incoraggiano il lavoro dei reporter che utilizzano il video per investigare.

Il premio per la sezione short – i reportage di durata massima 12 minuti – è stato assegnato al lavoro svolto da Sacha BiazzoThe old pope. Il caso Provolo”.

Biazzo, vanta un’esperienza pluriennale nelle inchieste su fatti di cronaca nazionale per Fanpage.it, il broadcaster online che fa capo a Ciaopeople.

Il reporter ha portato avanti un’indagine sugli abusi sessuali perpetrati da alcuni esponenti del clero presso l’Istituto Provolo di Verona, una struttura religiosa per bambini sordomuti. Le piccole vittime sono state abusate per anni dai preti che gestivano le attività educative dell’Istituto e sono rimaste nell’ombra fino al 2009: grazie ad apparecchi acustici di ultima generazione i bambini, ormai adulti, hanno potuto raccontare e denunciare gli orrori subiti nel passato.

Il reportage mostra che, mentre la maggior parte dei colpevoli si è rifugiata in Sud America, uno dei preti vive tutt’ora a Verona, ospite di una struttura vaticana. Biazzo è riuscito a intervistare l’ecclesiastico e ha ottenuto da lui la confessione spontanea degli atti compiuti in precedenza.

La giuria dei DIG Awards ha raggiunto in modo unanime la decisione di premiare il reportage, definendolo un pezzo di giornalismo formidabile e unico nel suo genere.

Sacha Biazzo sul riconoscimento ottenuto: “Questa inchiesta è nata da una ricerca sul campo durata diversi mesi in cui ho cercato di rintracciare i preti accusati di pedofilia dell’Istituto Provolo di Verona rimasti ancora in vita. Non è stato un compito facile perché non c’è nessuna trasparenza da parte della Chiesa su questi temi, anzi si tende all’omertà, e per aggirare questo sistema bisogna andare anche al di là delle regole convenzionali. Il premio internazionale Dig Awards ha voluto premiare il risultato di questa ricerca, ma anche il lungo lavoro che c’è dietro. È un premio che detta una linea, un modo di ricercare le notizie e di raccontarle. Io penso che credere nel giornalismo d’inchiesta significhi prima di tutto mettere un giornalista in condizioni di poter seguire una singola vicenda per mesi, a volte per anni, ed è una cosa che poche testate giornalistiche in Italia fanno, soprattutto se ci riferiamo alle realtà editoriali online. Non è un caso che Fanpage.it sia stato l’unico media al mondo ad arrivare con due opere in finale e l’unico media italiano ad aver vinto. Questa è la prova evidente che credere nelle indagini giornalistiche non solo paga, ma ci avvicina sempre di più ai cittadini e al loro diritto di essere correttamente informati.”

Fanpage.it ha partecipato come finalista ai DIG Awards anche per la categoria Reportage Medium, con la web serie “ToxiCity”, a cura di Pablo Trincia e Sacha Biazzo, che documenta la diffusione della metanfetamina tra Repubblica Ceca e Germania.

Con 13.8 milioni di utenti unici (dato aprile, comScore), Fanpage.it è il quarto sito di news più letto in Italia ed il primo per pagine viste da mobile, l’88% (dato aprile, comScore), in linea con i trend di fruizione dei contenuti online della popolazione nazionale: ad aprile 21.2 milioni di persone tra i 18 e i 74 anni hanno navigato utilizzando il cellulare, contro i 10.2 milioni che hanno invece preferito il pc (fonte Audiweb).

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