Editoriale Domus: pubblicità a +35% nel 1° trimestre; raccolta web 2015 da oltre 9 milioni (+9%)

L’editrice chiude l’anno con un fatturato pubblicitario di quasi 26,5 milioni di euro, a +1,6% e in controtendenza rispetto al mercato. Il 2016 parte meglio, soprattutto grazie ai risultati ottenuti da alcuni numeri celebrativi: Quattroruote di febbraio per i 60 anni e il numero Mille di Domus, in edicola dal 10 marzo

di Andrea Salvadori
07 marzo 2016
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Editoriale Domus chiude il 2015 con una raccolta pubblicitaria di quasi 26,5 milioni di euro, in crescita dell’1,6% rispetto al 2014. L’editrice di Domus e Quattroruote ha ottenuto risultati più che lusinghieri sul fronte del web, con un fatturato pubblicitario di oltre 9,1 milioni di euro, in aumento del 9%.

Il trend migliora nel primo trimestre dell’anno: Editoriale Domus prevede infatti di archiviare il periodo con una raccolta in aumento del 35% nei confronti dei primi tre mesi dello scorso anno. Editoriale Domus segnala in particolare i risultati ottenuti da alcuni numeri celebrativi usciti a inizio 2016, come Quattroruote di febbraio, che per il volume dei 60 anni ha raddoppiato il fatturato rispetto all’uscita dello stesso mese del 2015. L’editore sottolinea però anche come, al di là dei numeri speciali, “tutti i brand navighino a velocità di crociera positiva”. La raccolta è gestita dalla concessionaria interna guidata da Massimo Bergia. 

L’altra uscita celebrativa è quella preparata dalla redazione di Domus per festeggiare a marzo il millesimo numero, in edicola da giovedì 10. La raccolta pubblicitaria in questo caso è stata di oltre 700mila euro per un inserito di oltre 100 pagine.

Mille numeri per un totale di oltre 140.000 pagine, 270.000 fotografie, 60.000 disegni e schizzi, 12.000 autori, 13.000 opere d’arte, 5.000 mostre. Questa la storia sino ad oggi del mensile fondato nel 1928 da Gio Ponti e pubblicato dall’anno successivo dall’editore Gianni Mazzocchi, che ne fece un punto di riferimento in tutto il mondo per l’architettura, l’arte e il design.

Con la curatela di Fulvio Irace e il segno grafico di Italo Lupi, Domus Mille è un progetto editoriale realizzato a più voci e affidato a più mani. Per l’occasione, infatti, sono stati chiamati a dare il proprio contributo tutti e nove i direttori che si sono avvicendati alla guida di Domus dopo Gio Ponti, dal 1979 a oggi: Alessandro Mendini, Mario Bellini, Vittorio Magnago Lampugnani, François Burkhardt, Deyan Sudjic, Stefano Boeri, Flavio Albanese, Joseph Grima e l’attuale direttore Nicola Di Battista. Il risultato è un caleidoscopio di visioni, linguaggi e suggestioni contemporanee che non perdono di vista l’orizzonte dello sviluppo futuro dei temi di cui l’architettura e il design si occupano.

A loro si è aggiunto Beppe Finessi, che ha selezionato 100 icone del design italiano che Domus stessa ha contribuito a rendere famose nel mondo. Senza tralasciare un consistente racconto a ritroso di una storia che ha fatto storia, Domus 1000 riunisce, in 260 pagine, un totale di 11 autori e 9 art director, a testimonianza ancora una volta della capacità di confronto, critica e anticipazione di idee tipica della rivista.

L’unicità di questa Domus 1000 è dimostrata anche da un’altra iniziativa editoriale: utilizzando due archivi, quello della Triennale di Milano e quello di Domus, i due studiosi Marco Romanelli e Manolo De Giorgi hanno curato un volume di 90 pagine, allegato omaggio al numero 1000, in cui si raccontano le venti Esposizioni Universali che la Triennale di Milano ha realizzato a partire dal 1923. La selezione dei progetti e dei protagonisti più significativi di quelle edizioni traccia una storia che il fascicolo permette di ricordare e, soprattutto, trasferire ai più giovani, che a partire dal 2 aprile potranno visitare la XXI Triennale.

Domus, interamente bilingue, è presente oggi in 89 Paesi, dove diffonde il 46% della propria tiratura, e ha sviluppato coedizioni in Cina, India, Sri Lanka, Germania, Svizzera e Austria, Messico e Centro America.

Attuale Editore e Presidente di Editoriale Domus è Maria Giovanna Mazzocchi, subentrata nel 1976 al padre Gianni. Dal 2014 è presente in azienda anche la terza generazione, rappresentata da Sofia Bordone Mazzocchi, figlia di Maria Giovanna e Amministratore Delegato.

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