Ecco i sette progetti italiani finanziati dalla DNI di Google

Scelti i destinatari del terzo round di finanziamento del Fondo per l’innovazione di Mountain View. A settembre le iscrizioni al quarto bando

di Lorenzo Mosciatti
06 luglio 2017
google

Sono sette i progetti italiani che potranno contare sulle risorse del terzo round di finanziamenti del Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative. A beneficiarne saranno, fa sapere Google in una nota, Il Secolo XIX (GEDI Gruppo Editoriale), il Corriere della Sera (RCS MediaGroup), GEDI – Divisione digitale, Mondadori Scienza (Mondadori Group), Ced Digital & Servizi (Caltagirone Editore), Radio Radicale, Centro di Produzione Spa, e onData). Di questo i primi 6 potranno contare su un finanziamento di grandi dimensioni per un totale di oltre 2.800.000 euro assegnati.

«Due anni fa abbiamo creato la Digital News Initiative, una partnership tra Google e diversi editori europei, per sostenere il giornalismo di alta qualità attraverso la tecnologia e l’innovazione», spiega nella nota Ludovic Blecher, responsabile del Fondo per l’Innovazione della DNI. «Oltre a investire nello sviluppo del prodotto, in ricerche e formazione, abbiamo anche lanciato il Fondo per l’Innovazione della DNI, destinando 150 milioni di euro a supportare progetti innovativi nel settore dell’informazione in Europa. Oggi annunciamo i destinatari del terzo round di finanziamenti, ovvero 107 progetti in 27 Paesi che riceveranno, in totale, 21.968.154 euro».

I progetti italiani

  • Corriere Predictive News: ogni giorno i giornalisti hanno a che fare con un’enorme quantità di dati senza avere a disposizione insight su come leggerli e su come trasformarli in informazioni e dunque in articoli. Grazie ai 450.000 euro del Fondo per l’Innovazione del DNI di Google, Corriere Predictive News sarà in grado di identificare i trend e i modelli delle diverse fonti, oltre a beneficiare del supporto di tecnologie per l’intelligenza artificiale che aiuteranno i giornalisti a scegliere le notizie giuste e creare articoli interessanti per gli utenti.
  • Il Secolo XIX, con il suo Journalist Digital Assistant, vuole offrire il suo contributo alla sostenibilità futura del settore delle news, grazie all’innovazione del processo di creazione dei contenuti con l’intelligenza artificiale. Il progetto riceverà 550.000 euro dal Fondo per l’Innovazione della DNI di Google per poter sviluppare uno strumento di intelligenza artificiale, basato sulle tecnologie del machine learning. Lo strumento sarà in grado di suggerire autonomamente e proattivamente contenuti/informazioni/fonti, funzionando come un complemento aggiuntivo del processo editoriale gestito dal giornalista.
  • Gedi, Divisione digitale, grazie ai 450.000 euro di finanziamenti del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google, potrà sviluppare Thriving News, ovvero una piattaforma che permetterà alle redazioni di gestire la mole giornaliera di lavoro in un modo più innovativo ed efficiente, attraverso degli indicatori predittivi utili a coprire i temi giusti al momento giusto e ad ottimizzare la distribuzione dei contenuti editoriali sulle pagine social più appropriate, creando anche un marketplace interno per la distribuzione delle notizie.
  • Focus, il brand del Gruppo Mondadori punto di riferimento in Italia della divulgazione scientifica e dell’intrattenimento, grazie ai 500.000 euro del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google potrà sviluppare Focus Ar Cms, un content management system web based con un’interfaccia drag-and-drop per la realtà aumentata. Questo nuovo Cms permetterà di aggiungere e associare in modo facile alle pagine dei giornali esperienze AR, e di farlo durante il normale flusso di lavoro. I contenuti digitali così impaginati (video, audio, foto 360°, rendering 3d, infografiche 3d, animazioni in 3d, link) saranno automaticamente caricati sulla app. Con il nuovo cms si associa alla stampa un layer di informazioni digitali in realtà aumentata che arricchisce e completa il giornale di carta, è aggiornabile in tempo reale, offre all’utente esperienze interattive, permette ai lettori di interagire con i giornalisti e tra loro tramite i social.
  • Ced Digital & Servizi (Caltagirone Editore): con i 350.000 euro del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google, Ced Digital & Servizi (Caltagirone Editore) potrà creare VIS (Veritas In Silico), il primo sistema completo per fact-checking assistito e direttamente integrato con le attuali piattaforme per la gestione dei contenuti. Il sistema intende massimizzare l’impatto del fact checking su tutto l’ecosistema della produzione di news.
  • Radio Radicale, Centro di Produzione: con i 476.000 euro del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google, Radio Radicale, in collaborazione con Hyperborea Srl, svilupperà un sistema che utilizza le analisi semantiche dei discorsi registrati, oltre a uno strumento che permetterà agli utenti di cercare e di estrarre dall’archivio quello di cui hanno bisogno dal materiale registrato. Inoltre, verranno anche editati gli estratti, così da creare nuovi contenuti originali.
  • OnData, con i 50.000 euro del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google, costruirà Open Tender: una piattaforma comunitaria e data-driven che unisce giornalisti e cittadini nello stesso luogo per creare e curare l’informazione. Il progetto mira a dimostrare come un modo di fare giornalismo così ibrido e collaborativo possa migliorare la qualità dei contenuti, la consapevolezza della cittadinanza e la trasparenza delle istituzioni pubbliche.

Più fact checking, giornalismo investigativo, intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata

Per questo terzo round sono stati presentati oltre 988 progetti da 27 Paesi e, ad oggi, dei 107 progetti finanziati, 49 sono prototipi (progetti ancora agli inizi che hanno bisogno di finanziamenti fino a 50.000 euro), 31 sono progetti di medie dimensioni (che necessitano finanziamenti fino a 300.000 euro) e 27 sono progetti di grandi dimensioni (che richiedono fino a un milione di euro di finanziamenti).

Quali le novità? “In primo luogo c’è un crescente interesse in esperimenti di fact checking, di verifica dei fatti, con il 29% in più di progetti presentati rispetto ai round di finanziamenti precedenti”, dice Ludovic Blecher. “Abbiamo anche rilevato un incremento nei progetti che includono l’intelligenza artificiale (+23% rispetto al round precedente), giornalismo investigativo (+20%) e approcci immersivi tramite la realtà virtuale e quella aumentata (+20%). Non solo, anche in questo round la collaborazione è stato un elemento comune a molti dei progetti finanziati: il 47% dei progetti selezionati per essere finanziati prevede collaborazione tra più organizzazioni”.

“Da febbraio 2016 abbiamo valutato oltre 3.000 richieste di finanziamento, effettuato 748 colloqui con i responsabili di progetto e abbiamo offerto ai 359 progetti in 29 paesi un totale di 73 milioni di euro. Per celebrare l’occasione, stiamo ospitando il nostro primo evento del Fondo per l’Innovazione del DNI di Google oggi a Amsterdam, dove i 24 project team che hanno ricevuto i finanziamenti nel primo e nel secondo Round condivideranno i dettagli del loro lavoro e dei risultati raggiunti finora“.

Google pubblica semore oggi anche il primo report annuale del Fondo, che evidenzia l’impatto iniziale che i progetti finanziati hanno avuto finora. Dalle start-up alle grandi redazioni, in sedi nazionali e locali, i progetti finanziati dal DNI abbracciano le opportunità dei big data, della tecnologia blockchain e del machine learning, sviluppando e reinventando il sistema, partendo dagli abbonamenti al fact checking, dalla produzione di video al coinvolgimento dei lettori.

Google annuncia infine che la possibilità di candidarsi per il quarto round del Fondo per l’Innovazione del DNI di Google sarà aperta da inizio settembre e sarà attiva per 30 giorni. Sulla base dei feedback del terzo Round, saranno apporatte alcune modifiche al processo di selezione e, nelle prossime settimane, saranno pubblicati dettagli sul sito dedicato.

 

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