Diritti tv Serie A: ok dell’Antitrust a Mediapro

No al canale della Lega. Mediapro potrà agire solo in qualità di intermediario e non potrà intraprendere iniziative che comportino l’assunzione di una responsabilità editoriale

di Caterina Varpi
15 marzo 2018
calcio-diritti

Via libera dell’Antitrust alla assegnazione dei diritti tv relativi al Campionato di Serie A per il triennio 2018-2021 a favore di Mediapro. Il Garante ha deliberato la conformità dei criteri adottati nella procedura competitiva alle disposizioni del Decreto Melandri, con alcune osservazioni sull’operato che la società dovrà garantire. Mediapro, infatti, potrà agire solo in qualità di intermediario.

“Nella riunione del 14 marzo 2018, l’Autorità ha deliberato la conformità dei risultati e dei criteri adottati nella procedura competitiva alle disposizioni del Decreto Melandri, svolgendo alcune osservazioni sulle caratteristiche soggettive dell’intermediario indipendente e sui principi che dovranno contraddistinguerne l’operato – riporta la nota stampa. – Tale soggetto è infatti tenuto a svolgere un’attività di intermediazione di diritti audiovisivi, rivendendo i diritti ad altri soggetti con modalità eque, trasparenti e non discriminatorie“.

Viene scartata, quindi, la nascita di un canale della Lega Serie A, di cui si era parlato quando era stata accettata l’offerta dell’operatore (leggi l’articolo): “L’Autorità ha sottolineato l’esigenza di evitare che l’intermediario indipendente svolga attività che determinino l’insorgere di rapporti di concorrenza con  gli operatori della comunicazione – continua il comunicato. – Pertanto, non dovranno essere intraprese iniziative che comportino l’assunzione di una responsabilità editoriale, che caratterizza invece l’attività dell’operatore della comunicazione, soggetto fornitore di contenuti multimediali. Al contempo l’Autorità ritiene necessario che sia garantita ai sub-licenziatari la più ampia iniziativa imprenditoriale ed editoriale nel confezionamento dei singoli prodotti audiovisivi”.

“Il contratto di licenza potrebbe prevedere un obbligo per il soggetto assegnatario della procedura a non avviare attività che comportino l’assunzione di responsabilità editoriale nel territorio italiano per tutta la durata della licenza, anche attraverso società riconducibili al medesimo gruppo di appartenenza – si legge nella nota -. Appare altresì preclusa la creazione di un apposito Canale tematico, progetto che, secondo quanto riferito dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A, è escluso dalle attività dell’assegnatario del diritto. Infatti, ove svolta nel concreto, tale attività si presterebbe ad essere interpretata come una forma surrettizia di assunzione di responsabilità editoriale tale da integrare la violazione o quantomeno l’elusione delle norme che regolano le modalità di commercializzazione dei diritti”.

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