Condé Nast rilancia GQitalia.it. Obiettivo: raccolta 2014 a +23%

Il nuovo sito chiude il mosaico online dell’editore sul segmento maschile. Inaugurato oggi, battezza anche il formato adv “digital spread” con il quale si punta ad aumentare il peso del web nel fatturato del brand che oggi è pari a circa il 15/20 per cento

di Teresa Nappi
04 giugno 2014
GQitalia.it - Condé Nast

Il mosaico digital di Condé Nast sul perimetro maschile si arricchisce con il lancio, ufficializzato oggi, del nuovo GQitalia.it, l’espressione digitale del mensile GQ – Gentlemen’s Quarterly. Con una veste e un concept completamente rinnovati, lo spazio web è connotato da un forte carattere innovativo e della presenza di un più variegato palinsesto rispetto a quello che ha più tradizionalmente accompagnato lo stile di GQ.

Attraverso fatti, personaggi e immagini il sito – come il magazine – vuole rappresentare l’universo maschile reale e le sue passioni, raccontate attraverso un flusso video e fotografico innovativo.

Il mood della piattaforma si ispira ai caratteristici sport-bar newyorkesi, ricreando un’atmosfera in cui l’uomo si trova a proprio agio, entro il quale può dedicarsi a quanto gli piace. Non più solo Moda e Lifestyle, dunque, segmenti comunque presidiati. Anzi. Il nuovo focus del sito, a cui sarà dedicato il 35% dei contenuti partendo ovviamente dai Mondiali, è rivolto allo Sport, attraverso notizie, foto, video, giochi e classifiche aggiornate in tempo reale. Queste ultime sono poi tradotte in dati statistici e ragionati in una sezione di indicatori sintetici e di infografiche: GQNumbers.

Con uno stile editoriale veloce, moderno e coinvolgente, il nuovo GQitalia.it intreccia la qualità editoriale del magazine, le incalzanti e più innovative modalità della rete con la sperimentazione di nuovi formati pubblicitari.

«Abbiamo disegnato il nuovo GQ.com pensando a una lounge con le luci giuste e con un grande bancone circondato da schermi con partite e memorabilia di ogni disciplina, per chiacchierare tra uomini delle cose che gli uomini amano davvero: commentare i risultati, discutere di tattica sportiva, scherzare, discettare sulla cultura pop di serie televisive e giochi, di nuovi gadget e tecnologia in genere, di business, di signore e signorine, di musica saporita, di abbigliamento per tutti i giorni e per il weekend, di cibo e vini e drink, e molte altre cose», spiega Carlo Antonelli, direttore di GQ, nel corso della mattinata. «Il nuovo GQ è di fatto un luogo che non esisteva prima nel panorama editoriale, non solo italiano, e che ora c’è».

«Così facendo – aggiunge Marco Formento, senior vice president Digital – intendiamo crescere ancora nel maschile nel contesto dell’esplosiva crescita digitale che ha portato il network Condé Nast ad una audience complessiva di oltre 12 milioni di utenti censuari al mese in meno di un anno. Nel caso di GQ il nostro obiettivo è di raddoppiare da subito il traffico mensile, oltre il milione di utenti unici censuari».

Romano Ruosi

Da qui la scelta di caratterizzare GQitalia.it introducendo modalità di navigazione e di interazione basate sulla serendipity per immagini, in grado di guidare l’utente e da cui si accede al contenuto con un chiaro layout di lettura. Fondamentale la struttura che permette la visualizzazione ottimizzata del sito in relazione al device e allo schermo utilizzato: «Abbiamo voluto un sito totalmente adaptive, che permettesse all’utente una fruizione agevole in qualsiasi momento», spiega a margine della conferenza Romano Ruosi, senior vice president Advertising & Branded Solutions di Condé Nast.

L’editore risponde dunque in maniera concreta a un’esigenza di navigazione in mobilità che per GQ.com rappresenta circa il 35% del traffico (25/30% da smartphone e 5/10% da tablet), in linea con l’andamento di tutte le property di Condé Nast. Ne risulta una fruizione user friendly, immersiva e ingaggiante e che inoltre può contare su formati pubblicitari innovativi e ad alto impatto visivo, capaci di tradurre in digitale le logiche commerciali che si celano dietro una rivista cartacea: «Oggi quello che è diventato fondamentale è la capacità di creare e mantenere l’attenzione del lettorato. Ecco perché il nuovo sito si propone di interagire non solo con gli utenti, ma anche con gli inserzionisti, attraverso un nuovo approccio che mixa con equilibrio contenuti, design e formati pubblicitari. Gqitalia.it è stato sviluppato all’insegna della sperimentazione ponendosi come obiettivo l’ampliamento del bacino degli inserzioni, avvicinando nuovi clienti al brand GQ grazie soprattutto al digital spread, un formato impattante pari per valenza a una più classica “doppia pagina” sulla rivista cartacea, solo con un plus ulteriore: e cioè che può essere customizzato anche con video», continua Ruosi.

«Inoltre, seguendo ancora la logica delle riviste e quindi venendo incontro a quanti nel mercato non sono ancora abituati a pianificazioni digitali, abbiamo costruito un’offerta commerciale divisa in posizioni Premium per quanti desiderano visibilità nelle prime posizioni del sito, e in posizioni Leisure, più accessibili, così come si opera nella vendita della più tradizionale tabellare». Una scelta questa che rispecchia il peso ovviamente differente che hanno le diverse declinazioni di GQ: «Va tenuto presente che fatto cento il valore complessivo del mezzo, l’80/85% gira ancora sul cartaceo e il 15/20% sul digitale. Questi numeri danno la misura dell’importanza per noi di trasferire al mercato il valore di un’offerta digital forte e altrettanto impattante online», precisa ancora Ruosi. 

L’obiettivo di Condé Nast con questo nuovo elemento nel ventaglio editoriale carta/digital è quello di posizionarsi come punto di riferimento nel mercato dei maschili: «Un riferimento che adesso manca. Il segmento dei maschili è infatti a nostro avviso dormiente in questo momento, desideroso di investire, ma senza trovare lo spazio adatto per farlo. In questo senso è esemplificativo l’andamento in termini di fatturato adv che sta registrando il magazine che chiude il semestre a +28,5%. E’ in questo contesto che intendiamo inserirci anche con GQitalia.it, con una proposta fresca e innovativa».

Stefania Vismara

Una proposta grazie alla quale per GQitalia.it Condé Nast punta a una raccolta 2014 in crescita del 23%, come conferma anche Stefania Vismara, publisher GQ e Uomo Vogue, che inoltre aggiunge: «Con il nuovo sito siamo sicuri di poter allargare il bacino di inserzionisti, aprendo le porte di GQ ad aziende dei settori Motori, Sport e così via. Rispetto agli obiettivi che ci siamo posti per il magazine GQ, invece, vorrei aggiungere che contiamo di chiudere il 2014 a +15%. Il buon andamento dei primi sei mesi ci fa ben sperare che non solo raggiungeremo l’obiettivo, ma addirittura lo supereremo».

Il rilancio del sito sarà sostenuto da una campagna pubblicitaria sui mezzi del gruppo e attraverso attività di social push, curate da un team interno.

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