Condé Nast Italia lancia i podcast per Vogue. Diverse le possibilità per i brand

Il progetto, che prossimamente coinvolgerà anche Wired e Vanity Fair, metterà diversi formati pubblicitari a disposizione degli inserzionisti

di Caterina Varpi
22 maggio 2019
Francesca Airoldi
Francesca Airoldi

Condé Nast Italia punta su uno dei canali che sta vivendo un momento di crescita esponenziale e lancia per Vogue Italia, e prossimamente anche per Wired e Vanity Fair, i podcast.

Secondo un recente studio un terzo della popolazione americana ha ascoltato almeno un podcast nell’ultimo trimestre, per un totale di 90 milioni di ascoltatori mensili (fonte: the Infinite Dial Study 2019, ricerca condotta da Edison Research and Triton Digital). L’Italia, con 2.7 milioni di ascoltatori (di cui il 14% abituali, dati ricerca Nielsen: mercato Audio in Italia, nov 2018) è già oggi il primo paese non anglofono al mondo per consumo di podcast e il quinto in assoluto (dati Spreaker, 2018).

Il progetto porterà al grande pubblico contenuti audio esclusivi, fruibili on demand sulle piattaforme di distribuzione come Spreaker e iTunes, Spotify, Google e Audible. Storie, notizie e approfondimenti saranno raccontati dai protagonisti e dalle firme dell’editore.

Diverse le possibilità per gli inserzionisti di raccontarsi attraverso questo nuovo canale, come spiega Francesca Airoldi, Direttore Generale Sales and Marketing e Chief Marketing Officer di Condé Nast Italia: “Il canale podcast consente ai partner di interagire con un’audience già ingaggiata nell’ascolto, che ha volontariamente scelto di seguire quel contenuto e la cui attenzione è quindi più autentica ed elevata. I podcast di Vogue Italia saranno un potente strumento a servizio dei brand. Con l’ingresso in questo canale Condé Nast Italia risponde non solo alle esigenze dei consumatori, ma anche a quelle degli inserzionisti che cercano sempre più nuovi contesti e piattaforme alternative per raccontarsi”.

“Le possibilità commerciali per i partner saranno diverse: dalle sponsorizzazioni delle rubriche ai branded podcast, contenuti coerenti con il contesto in cui saranno inseriti, fino ai formati display più tradizionali di pre-roll e post-roll possibili solo su volumi significativi”, dice la manager.

I podcast saranno principalmente dedicati alla moda: “La moda come non la avete mai… sentita! Questa l’idea alla base del progetto podcast di Vogue Italia. Una narrazione emozionale e coinvolgente, legata alle grandi storie di persone e oggetti che hanno influenzato il nostro modo di vestire, e di vedere il mondo, nel corso dei decenni. Ascoltare questi racconti d’autore e le ultime dalla redazione, sarà un’esperienza sorprendente e immersiva nel mondo di Vogue Italia, che nella sua nuova formula ha scelto di usare anche le parole, e non solo l’immagine, per raccontare la magia della moda e dei suoi protagonisti”, racconta il direttore di Vogue Italia, Emanuele Farneti.

Il progetto podcast di Vogue Italia, on air dal 23 maggio e coordinato da Elisa Pervinca Bellini, racconterà al grande pubblico le storie dei protagonisti del fashion system di oggi e di ieri, attraverso racconti d’autore. “Masters of Fashion”, a cura dello scrittore Giovanni Montanaro, svelerà le vite dei grandi couturier, ripercorrendo le origini delle più celebri maison. “Of Love and Style”, a cura del giornalista Raffaele Panizza, guiderà gli ascoltatori dentro gli atelier per raccontare il rapporto creativo e speciale di alcuni celebri stilisti con le loro muse. “Fashion Tales”, a cura della redazione di Vogue Italia, narrerà eventi e invenzioni che hanno cambiato per sempre la storia del costume. “Inside Vogue Italia”, sempre a cura della redazione, porterà l’ascoltatore all’interno degli spazi di lavoro della testata: curiosità, racconti dai backstage e una selezione degli articoli del numero in edicola.

In occasione della Design Week e per celebrare il nuovo numero dell’Uomo Vogue, Vogue Italia ha voluto utilizzare questa nuova piattaforma che è diventata nel primo caso una vera e propria audioguida d’autore, che ha accompagnato i visitatori nelle stanze della redazione reinterpretata da designer internazionali durante l’evento Life in Vogue, e nel secondo caso una lettera d’amore all’Europa firmata dagli scrittori Stefan Merrill Block, Richard Mason, David Leavitt e Tishani Doshi.

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