Google, dall’UE multa per 1,49 miliardi di euro

Le infrazioni, perpetratesi in un periodo di tempo compreso tra il 2006 e il 2016, riguardano il prodotto AdSense for Search. È la terza sanzione inflitta dall’Antitrust a Big G

di Cosimo Vestito
20 marzo 2019
Margrethe Vestager-google
Margrethe Vestager

La notizia era stata anticipata più volte dalla stampa ed era ormai in attesa di conferma. Oggi la Commissione Europea ha annunciato ufficialmente la comminazione di una nuova multa a Google per aver violato le norme sulla concorrenza.

L’importo della sanzione, la terza inflitta dall’autorità garante guidata da Margrethe Vestager, è di 1,49 miliardi di euro. Hanno dunque trovato fondamento le indiscrezioni secondo cui l’ammontare sarebbe stato di molto inferiore al massimo previsto, ovvero circa 13 miliardi.

Nello specifico, le infrazioni, perpetratesi in un periodo di tempo compreso tra il 2006 e il 2016, riguardano il prodotto AdSense for Search: Big G imponeva ai siti terzi che integravano la sua funzione di ricerca di utilizzare esclusivamente il suo servizio pubblicitario, escludendo qualsiasi tipologia di annuncio concorrente.

“La cattiva condotta è durata dieci anni e ha impedito alle altre aziende di competere sul merito e innovare”, ha dichiarato Vestager.

A poche ore dalla comunicazione della Commissione, arriva il commento di Google per bocca del SVP Global Affairs, Kent Walker, “Siamo sempre stati d’accordo sul fatto che mercati sani e prosperi siano nell’interesse di tutti. Abbiamo già introdotto una serie di cambiamenti ai nostri prodotti per rispondere alle preoccupazioni della Commissione; nei prossimi mesi, introdurremo ulteriori aggiornamenti per incrementare la visibilità dei nostri concorrenti in Europa”.

Nella nota veicolata attraverso il suo blog, la società ha inoltre sottolineato i costanti contatti con le istituzioni europee per spiegare il funzionano dei propri prodotti, oltre alle misure correttive intraprese nel tempo: “In questo lungo processo, siamo sempre stati d’accordo su una cosa: mercati sani e prosperi sono nell’interesse di tutti”.

Quest’ultima multa si aggiunge alle altre due inflitte dalla Commissione Europea nei mesi scorsi: la prima relativa all’abuso di posizione dominante per il sistema operativo Android (4,3 miliardi), la seconda riguardante il servizio Google Shopping (2,4 miliardi).

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