Class Editori, ricavi in calo del 16,8% nel trimestre

Nonostante la grave situazione di marzo, Class Pubblicità è riuscita a contenere la flessione del fatturato nei tre mesi a -12% a perimetro omogeneo

di Lorenzo Mosciatti
18 maggio 2020
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Class Editori chiude il primo trimestre dell’anno con ricavi pari a 16,28 milioni di euro, in diminuzione del 16,8%, e una perdita netta di gruppo di 3,16 milioni di euro (contro i 2,24 milioni di euro del primo trimestre 2019).

I costi operativi sono diminuiti del 10,3% a 16,68 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo (Ebitda) è negativo e pari a -0,40 milioni di euro rispetto ai 0,95 milioni di euro positivi del primo trimestre 2019.

I risultati del periodo sono stati inevitabilmente condizionati dall’emergenza Covid-19 che a partire dall’inizio del mese di marzo ha determinato la riduzione di alcune attività della casa editrice mentre in altri casi ne ha determinato l’interruzione e lo spostamento in calendario, come nel caso dell’area di business legata all’organizzazione di eventi e manifestazioni.

Il mercato pubblicitario, dopo il primo bimestre chiuso a livello generale con un incremento complessivo dello 0,8% (che diventa del 3,7% se si include la stima Nielsen sugli Ott), avrebbe perso a marzo circa il 30%. Il trimestre dunque, secondo stime riportate dalla nota di bilancio del gruppo, si sarebbe chiuso con un calo del 13%, -10% considerando anche gli Ott.

In questo scenario, prosegue la nota, Class Pubblicità ha ottenuto nel primo bimestre “una performance positiva su tutti i media fatta eccezione per la pubblicità finanziaria e quella legale dei quotidiani, ottenendo, in chiara controtendenza rispetto al mercato, un incremento a perimetro omogeneo del 10% nella pubblicità commerciale”. L’impatto dell’emergenza Covid-19 nel mese di marzo, prosegue la nota, “è stato particolarmente rilevante a causa dell’annullamento delle campagne sulla GoTv (-75%), che per la casa editrice è il secondo media in termini di raccolta pubblicitaria dopo i quotidiani, e dello slittamento di due importanti iniziative multimediali che fanno parte della proposizione della casa editrice, una delle quali è stata realizzata dall’11 al 15 maggio”.

Nonostante la grave situazione di marzo, la concessionaria, grazie al positivo primo bimestre è riuscita a contenere la flessione del fatturato del primo trimestre 2019 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente al -12% a perimetro omogeneo, con la pubblicità commerciale al -9% che sarebbe stata in pareggio escludendo la Go Tv, i cui ricavi si sono praticamente azzerati nel mese di marzo. In relazione ai media tradizionali, la concessionaria chiude il primo trimestre con un risultato a +2% della pubblicità commerciale dei quotidiani, un recupero sulla finanziaria a -7% e la pubblicità legale invece a un +8%. I periodici, che a livello di mercato segnano la più alta flessione nel comparto stampa, chiudono invece in positivo a conferma del continuo lavoro di rinnovamento intrapreso dalla casa editrice.

La televisione ClassCnbc, partita in positivo nei primi mesi e in controtendenza rispetto al mercato, ha subito gli annullamenti della seconda parte di marzo che l’hanno portata in territorio negativo, ma è riuscita a stabilizzare l’andamento dei mesi di aprile e maggio grazie a nuovi progetti.

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