Auditel, in arrivo la pubblicazione dei dati di fruizione della tv sui device digitali

Lo ha annunciato il presidente Andrea Imperiali in occasione della presentazione della relazione annuale 2019

di Lorenzo Mosciatti
28 febbraio 2019
Andrea Imperiali
Andrea Imperiali

Saranno resi pubblici tra qualche giorno, con cadenza quotidiana, i primi dati Auditel che terranno conto anche delle rilevazioni degli ascolti su smartphone, pc, tablet, smart tv e su altri dispositivi Ott. Il progetto, annunciato a Roma in occasione della presentazione della relazione annuale 2019, intitolato non a caso “La grande sfida della rilevazione dei device digitali”, ha preso il via lo scorso dicembre con la raccolta e la produzione quotidiana dei primi dati.

I broadcaster potranno dunque presto contare su nuovi dati sulle audience da fornire al mercato degli investitori pubblicitari, quegli ascolti finora non rilevati che continuano oltretutto ad aumentare. Auditel calcolerà e renderà noto il cosiddetto “share addizionale” ogni giorno alle 17 (e non alle 10:00 come i dati tradizionali), fornendo gli ascolti sia dei contenuti editoriali sia della pubblicità. Il mercato poi avrà a dipsozione la cosiddetta “Total Audience“, ovvero l’integrazione degli ascolti della televisione tradizionale con quelli dei device digitali, attraverso metriche univoche e omogenee.

La nuova rilevazione è il frutto degli investimenti messi in campo da Auditel prima con la realizzazione del nuovo Super Panel, che ha allargato il campione a 6.100 famiglie per un totale di 41.000 individui, e poi con l’avvio del sistema per i dispositivi digitali affidato alla società comScore. Sono 10.000 le abitazioni dove il consumo televisivo sui device digitali, sia sui siti delle emittenti sia tramite i video su Youtube, Facebook o Google, è monitorato tramite l’indirizzo IP.

Le prime evidenze della ricerca

In attesa dei primi dati, Auditel ha anticipato che i punti di “share addizionale” appaiono complessivamente contenuti. La novità è che non si distribuiscono più in modo lineare ma secondo le logiche dell’on demand. «Un consumo rapido, prevalentemente in mobilità, con livelli di attenzione elevati e una visione individuale del contenuto televisivo, secondo una formula che potremmo così semplificare: meno tempo, più attenzione, più scelta», ha spiegato Andrea Imperiali, presidente di Auditel. Inoltre, i programmi la cui struttura narrativa è nativamente organizzata per clip ottengono un ascolto addizionale sui device digitali che può arrivare a raddoppiare, o addirittura triplicare, l’ascolto rilevato sulla tv tradizionale.

L’avvio della rilevazione dei device digitali, ha detto Andrea Imperiali, presidente di Auditel, «rappresenta un passaggio fondamentale che Auditel intende offrire all’industria televisiva, incalzando sul terreno della trasparenza e della certificazione dei dati quei soggetti che fino ad oggi sono sfuggiti a ogni controllo o certificazione». La rilevazione rappresenta oltretutto, ha detto il presidente, «un primato a livello continentale, realizzato in tempi record, appena un anno e mezzo tra progettazione e realizzazione, che consentirà di intercettare i nuovi modelli di consumo e i nuovi comportamenti di fruizione dei contenuti, divenendo uno standard digitale certificato e condiviso da tutti i soggetti del mercato».

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