Auditel apre il CdA a Sky e Discovery e punta a diventare “multiscreen”

Approvate una serie di modifiche allo statuto dell’organismo che rileva le audience tv: tra queste, l’allargamento del CdA che passa da 22 a 30 membri per accogliere i due broadcaster. Confermati il “Super Panel” e lo sviluppo verso i nuovi schermi digitali

di Simone Freddi
01 aprile 2015
Auditel

L’Auditel riforma la propria governance, con il CdA che passa da 22 a 30 mebri (15 in rappresentanza degli editori tv, e 15 del “mercato”) e apre a Sky e Discovery.

Attraverso una serie di modifiche statutarie approvate oggi dal consiglio di amministrazione dell’organismo che misura e certifica le audience televisive, riunito sotto la presidenza di Giulio Malgara, è stato infatti reso possibile l’ingresso tra i membri di Sky e Discovery, ingresso che sarà poi ufficializzato nell’assemblea di fine aprile in cui verranno fatte le nomine.

Con l’inclusione dei nuovi players e il contemporaneo innalzamento del numero degli amministratori della componente di mercato si crea dunque, come si legge nel comunicato di Auditel, “una formula in grado di garantire un corretto equilibrio, 15 a 15 con la componente televisiva”. Un cambiamento con cui Auditel mira a chiudere la polemica sulla predominanza della parte tv su quella del mercato. Il Cda sarà composto quindi da 10 rappresentanti di Upa, 4 di Assap e 1 di Unicom, 6 della Rai, 4 di Mediaset, 1 di La7, 1 di Confindustria in rappresentanza delle tv locali, 2 di Sky e 1 di Discovery. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.

Oltre alla governance, nel CdA di oggi si sono toccati anche altri argomenti, a partire dall’allargamento del panel, varato a giugno 2014. Viene infatti confermato per luglio 2016 l’obiettivo finale della confluenza di oltre 10.000 famiglie dotate di “set meter” con l’attuale campione di 5.700 famiglie. Il Comitato Tecnico Auditel ha poi varato una nuova ricerca di base che sarà in grado di estrarre il campione da un sistema di ‘liste indirizzi’ costruite su tre fonti incrociate: dati catastali, stradali ed elenchi telefonici.

Infine, le altre novità in arrivo, un probabile allargamento della ricerca ai nuovi schermi digitali, sulla scia degli esperimenti già in atto nel continente americano: “la ricerca sull’ascolto della televisione italiana – si legge nella nota Auditel – completerà la sua sfida tecnica e metodologica” in logica multiscreen e multipiattaforma, “puntando al monitoraggio dei contenuti televisivi anche oltre lo schermo tradizionale: già oggi sul personal computer e, in divenire, su tablet e smartphone”.

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