AT&T studia l’acquisizione di Time Warner

Secondo la stampa americana, i manager delle due società si sarebbero già più volte incontrati per parlare di una possibile unione: sarebbe la più grande di sempre a cavallo tra telecomunicazioni e intrattenimento

di Andrea Di Domenico
21 ottobre 2016
Time-Warner-quartier-generale

Si tratta solo di discussioni informali, ma i nomi in campo destano la massima attenzione: At&t sta infatti valutando l’acquisizione di Time Warner.

Lo rivela l’agenzia Bloomberg, secondo cui i manager delle due società si sono incontrati diverse volte per discutere varie alternative strategiche, inclusa l’unione dei due colossi. L’operazione, dovesse andare in porto, sarebbe tra le più grandi mai chiuse nel settore delle telecomunciazioni, visto che AT&T capitalizza 230 miliardi di dollari e Time Warner circa 65.

Nessuna delle due società al momento ha affidato a un advisor l’analisi dell’operazione, la cui logica comunque è la medesima di tanti altri merger, riusciti, tentati o falliti negli ultimi tempi a cavallo tra telecomunicazioni e intrattenimento: da Comcast-Nbc alla stessa Time con Aol, quest’ultima poi effettivamente acquisita da un altro colosso delle Telco, Verizon. O anche Vivendi-Telecom. Avvicinare o mettere in un unico pacchetto infrastruttura e contenuti.

Acquisire Time Warner permetterebbe a AT&T di aggiungere ai suoi servizi di connettività e tv a pagamento, di cui è tra i maggiori fornitori in Usa, i programmi originali di Hbo, di Cartoon Network e le partire Nba, tutti broadcaster o esclusive della galassia Time.

Randall Stephenson, amministratore delegato di AT&T, ha sempre sostenuto di voler trasformare la società di Dallas in un gigante dei media a tutto tondo, e l’anno scorso ha firmato l’acquisizione dell’operatore di televisione satellitare DirecTV, costato quasi 50 miliardi di dollari.

In questo caso tuttavia è difficile che l’operazione si possa risolvere senza scambio di azioni: nel 2014 Time Warner ha respinto l’offerta di Rupert Murdoch da 85 dollari per azione, che la valutava 75 miliardi di dollari. Difficile che AT&T possa fare di meglio, dato che ha in cassa poco più di 7 miliardi di dollari e un debito che sfiora i 120. Più facile quindi pensare a una fusione tra le due società.

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