App di messaggistica: vince WhatsApp ma è boom per Telegram

L’app di proprietà di Facebook è usata da 22 milioni di italiani

di Lorenzo Mosciatti
11 luglio 2017
Whatsapp

E’ WhatsApp l’app di messaggistica più utilizzata dagli italiani, mentre Skype perde utenti e Telegram registra un vero e proprio boom.

Sono le stime che riguardano l’uso delle chat di messaggistica nel nostro paese raccolte da Vincenzo Cosenza, esperto di social media, che ha messo insieme una serie di dati acquisiti da diversi provider, WhatsApp, l’app di proprietà di Facebook, è usata da 22 milioni di italiani mentre nel mondo ha 1,2 miliardi di utenti attivi al mese. In Italia la chat risulta in crescita del 19% rispetto allo scorso anno. La base utenti è molto trasversale, dai più giovani ai più anziani, ma tra gli utenti più forti figura il segmento 15-24 anni.

Facebook Messenger, altra app sempre di proprietà di Facebook, è quindi usata da 15 milioni di italiani (nel mondo conta su 1,2 miliardi di utenti attivi al mese), in aumento del 25% rispetto al 2016. “Il tempo di utilizzo mensile per persona è di 1 ora, quindi se ne può dedurre che viene sfruttato per comunicazioni brevi intra-personali e non per lunghe discussioni in gruppo, tipiche di WhatsApp”, spiega Vincenzo Cosenza.

In terza piazza, ma con performance in calo, si posiziona Skype. Gli utenti mensili del servizio comprato da Microsoft nel 2011 sono in Italia 8 milioni, in calo del 16%, e nel mondo 300 milioni. Tra i più attivi figurano i 25-44enni. Telegram cresce invece del 150% ed è oggi utilizzato da circa 3,5 milioni di italiani. Nel mondo l’applicazione conta solo 100 milioni di utenti. “L’utenza più attiva – spiega sempre Cosenza – è quella dei 15-24enni, che lo usano per le sue caratteristiche di segretezza, è stato il primo ad introdurre una criptatura end-to-end, e per la presenza di bot, programmi che automatizzano l’invio dei messaggi. Queste funzioni stimolano un’attività media di 2 ore e 30 minuti a persona”.

Viber è usato da circa 1 milione di italiani e registra un calo del 40% rispetto al 2016. Performance negativa anche per WeChat, 280.000 italiani in calo del 25%, e per Windows Live Messenger, con 150.000 utenti.

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