Amazon vola nel Q1 2018. La pubblicità raggiunge i 2 miliardi di dollari

Il business adv del colosso di Seattle è aumentato del 132% anno su anno. Un tasso di incremento raddoppiato rispetto a quello del trimestre precedente

di Alessandra La Rosa
27 aprile 2018
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Solo ieri Facebook e Twitter superavano le stime degli analisti con le loro trimestrali. Ma oggi c’è un altro big player che stupisce Wall Street: è Amazon.

Il colosso di Seattle ha ufficializzato le sue performance relative al primo trimestre 2018, mostrando crescite da capogiro: il fatturato ha raggiunto i 51 miliardi di dollari, al di sopra dei 49,78 stimati dagli analisti e in crescita del 43% rispetto allo scorso anno, e l’utile per azione ha raggiunto quota 3,27 dollari, ben più degli 1,26 dollari attesi. Il titolo in Borsa, peraltro, ha fatto un balzo del 7% dopo l’annuncio dei risultati finanziari.

Ma il trend più rilevante è quello del business pubblicitario. Nel trimestre, Amazon ha riportato una crescita del 132% della propria voce “altri ricavi” (coperta per lo più dalle vendite di pubblicità), la quale ha raggiunto quota 2 miliardi di dollari. Un tasso di incremento raddoppiato rispetto a quello del precedente trimestre: nel Q4 2017, infatti, era del 60% anno su anno.

La crescita di questa voce non stupisce molto, del resto. Amazon infatti negli ultimi mesi ha puntato molto sulla messa a punto della propria offerta pubblicitaria, avviando una serie di test di attribuzione per capire in che modo gli annunci pubblicitari si convertono in azioni sul suo sito, e testando insieme a un piccolo gruppo di agenzie una API su Amazon Advertising Platform – la sua DSP nonché l’unico strumento con cui i brand possono raggungere i segmenti di audience di Amazon al di fuori delle sue property – con l’intento di consentire alle aziende di gestire ancora più autonomamente le loro campagne in programmatic (ne abbiamo parlato in questo articolo).

«La pubblicità continua ad essere un aspetto positivo sia da un punto di vista di prodotto che di fatturato – ha dichiarato il CFO di Amazon Brian Olsavsky in occasione della call di bilancio -, e un fattore che ha fortemente contribuito alla profittabilità».

Il manager ha anche sottolineato che in futuro l’inventario adv disponibile potrebbe ampliarsi, ad esempio con Prime Video, su cui «nel tempo potrebbero esserci maggiori possibilità di avere pubblicità». In ogni caso, con l’aumentare degli spazi disponibili, resta cruciale il tema “esperienza del consumatore“: «lo teniamo in considerazione molto seriamente, bilanciando l’utilità della pubblicità con la customer experience», ha dichiarato il CFO.

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