Google batte Apple. Mountain View ora è la società che vale di più al mondo

Il gruppo guidato da Larry Page raggiunge una capitalizzazione di mercato di 533,20 miliardi di dollari e chiude il quarto trimestre 2015 con risultati migliori delle previsioni degli analisti

di Andrea Salvadori
02 febbraio 2016
larry-page

Alphabet, la holding cui fa capo Google, diventa la società che vale di più nel mondo e supera così Apple, in testa alla classifica da quasi quattro anni. Il gruppo di Mountain View ha infatti raggiunto una capitalizzazione di mercato pari a 533,20 miliardi di dollari, mentre la società guidata dal ceo Tim Cook non va oltre, si fa per dire, i 532,72 miliardi di dollari.

Alphabet ha d’altronde registrato negli ultimi 12 mesi un forte incremento in Borsa, mentre Apple ha visto calare il valore delle sue azioni di circa 18%.

La supremazia della new economy è certificata anche dal terzo posto, sempre in termini di capitalizzazione, di Microsoft e soprattutto da un altro sorpasso, quello messo a segno da Facebook a scapito del gruppo petrolifero Exxon e del fondo Berkshire Hathaway di Warren Buffett.

Tornado ad Alphabet, il gruppo guidato da Larry Page ha inoltre battuto le previsioni degli analisti chiudendo il quarto trimestre del 2015 con utili per 4,92 miliardi di dollari, pari a 8,67 dollari per azione contro le attese medie di 8,10 dollari. Il giro d’affari ha toccato i 21,33 miliardi di dollari (contro i 20,08 miliardi ipotizzati dagli analisti), in aumento del 17,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Pubblicità e annunci in forte crescita

Sul fronte pubblicitario, i ricavi sono stati nel quarto trimestre pari a 19,08 miliardi di dollari, in aumento del 17%, mentre il numero degli annunci è cresciuto del 31% contro il +21% atteso dagli analisti.

Considerando tutto il 2015, il gruppo ha portato in cassa entrate per 74,54 miliardi, in crescita del 13,5% sul 2014, mentre gli utili sono saliti del 23% a quota 23,4 miliardi. A trainare i conti sono state le attività core su internet, ovvero il motore di ricerca, YouTube e il sistema operativo Android.

Con la nuova struttura corporate avviata con la nascita di Alphabet (qui l’articolo dedicato), la società ha separato le sue attività core da tutto quello che digitale propriamente non è, ovvero le divisioni di ricerca e investimento tecnologico.

Questo segmento, denominato “Other Bets” (attivo ad esempio nelle biotecnologie, nella domotica e nella ricerca per la produzione delle automobili senza pilota), ha archiviato l’anno con entrate in crescita del 37% a quota 448 milioni di dollari, con perdite però aumentate a 3,57 miliardi da 1,94 miliardi.

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