alfemminile.com celebra le vittorie e le conquiste delle donne

In occasione della Festa della Donna, il sito ripercorre la storia dei diritti femminili in uno speciale dedicato alle leggi che hanno cambiato la vita delle donne italiane

di Teresa Nappi
06 marzo 2014
Simona Zanette
Simona Zanette

Per celebrare al meglio l’8 marzo, alfemminile.com propone uno speciale interamente dedicato alle donne italiane e alle loro conquiste. Sul sito web dedicato al mondo femminile che conta oltre 5.000.000 di utenti unici mese e che rappresenta il Gruppo aufeminin nel nostro mercato, la ricorrenza diventa quindi un’occasione per ripercorrere insieme alle proprie lettrici le tappe che maggiormente hanno trasformato la qualità della vita della popolazione femminile italiana.

(Di questo e dell’approccio editoriale e strategico al target femminile del sito, abbiamo parlato con Simona Zanette, country manager e amministratore delegato di alfemminile.com, in un’intervista pubblicata sull’ultimo numero di Engage mag).

Lo Speciale

alfemminile.com, metterà a disposizione delle proprie utenti numerosi contributi dedicati all’8 marzo: dagli eventi previsti, alle origini di questa ricorrenza, dai consigli fashion sui 10 accessori da sfoggiare in questa giornata, ai migliori libri e film su conquiste e universo in rosa fino ai focus sulle figure femminili che hanno cambiato l’Italia e sui paesi più “women friendly”.

Un menù ricco e variegato che trova il suo nucleo centrale nell’approfondimento sulla storia delle leggi che hanno migliorato la vita di tutte le donne italiane.

Il progresso in 10 leggi (e 10 immagini)

La redazione di alfemminile.com ha selezionato le 10 leggi che, nella storia del nostro paese, hanno maggiormente contribuito alla lotta per i diritti delle donne, sviluppando una vera e propria “gallery del progresso”. Le immagini, realizzate ad hoc, mostrano con un’infografica la condizione femminile prima e dopo l’introduzione della legge in esame, mettendo in evidenza le vittorie ottenute nel corso degli anni.

Come sottolinea Simona Zanette: «Lo speciale risponde alla volontà di alfemminile.com di essere vicina alle proprie lettrici in ogni occasione, spaziando dal ludico al serio e sempre con un approccio di servizio, che è quello che ci contraddistingue. Riteniamo che sia giusto concentrarsi sulla Festa della Donna per sottolineare il valore intrinseco di questa celebrazione, che va ben più in profondità rispetto all’immagine commerciale e festaiola delle serate tra ragazze e dei mazzi di mimose. È fondamentale ricordare da dove siamo partiti per puntare ad arrivare ancora più in alto in materia di diritti e opportunità».

 

 

  1.  Il diritto di voto 2 giugno 1946, le donne partecipano al voto per la prima volta, l’occasione è delle più importanti: il Referendum istituzionale che ha permesso agli italiani di scegliere tra Monarchia e Repubblica.
  2. L’accesso alle professioni pubbliche Nel 1963 si concede alle donne di accedere alla Magistratura, mentre Corpo di Polizia e Forze Armate aprono le porte al gentil sesso rispettivamente nel 1981 e 1999.
  3. Il divieto di licenziamento a causa di matrimonio Il 1963 è l’anno che cancella la legge fascista che permetteva ai datori di lavoro di licenziare le lavoratrici come conseguenza del matrimonio e della maternità.
  4. Il divorzio Nel 1970 appare per la prima volta la regolamentazione in materia di divorzio: alle coppie sposate è consentito divorziare, ma il tempo medio della pratica è di 5 anni poi ridotto a tre dal 1987.
  5. Il diritto di famiglia 1975, la donna non è più sottomessa al marito, il patrimonio di famiglia è condiviso secondo la comunione dei beni e i figli nati fuori dal matrimonio ottengono gli stessi diritti di quelli legittimi.
  6. L’aborto Grazie alla legge 194 del 1978 l’aborto non è più un reato, è possibile praticarlo per motivi personali, di salute o per circostanze di concepimento (come lo stupro).
  7. L’illegalità del delitto d’onore e del matrimonio riparatore Il 1981 è l’anno dell’abrogazione dell’attenuante per chi commette omicidio ai danni di una donna adultera o di un amante, ma anche dell’istituto del matrimonio riparatore che permetteva agli stupratori di evitare la condanna sposando la vittima.
  8. Le pari opportunità Bisogna aspettare fino al 2010 prima che le direttive della Comunità Europea incentivino le aziende con sgravi fiscali per la promozione di orari di lavoro flessibili. Vengono inoltre introdotte sanzioni contro le molestie sessuali sul lavoro e la disparità di trattamento.
  9. Le quote rosa La legge Golfo – Mosca del 2011 stabilisce per la prima volta che le aziende quotate in Borsa debbano avere almeno un quinto di componenti donne.
  10. La lotta alla violenza sulle donne L’escalation di violenza ai danni delle donne porta alla creazione del reato di stalking (2009) e al conseguente arresto obbligatorio in caso di maltrattamenti (2013).

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