Google AdWords compie 15 anni e lancia le misurazioni delle conversioni cross-device

L’implementazione dei dati cross-device in un’unica piattaforma permette di registrare un aumento delle conversioni fino al 16% perché consente di ottimizzare le campagne sulla base dei mezzi più performanti

di Teresa Nappi
28 ottobre 2015
Adwords-15-anni

AdWords compie 15 anni. Era l’ottobre del 2000, infatti, quando Google ha comunicato il lancio del proprio servizio di advertising self service pensato per aiutare le aziende, grandi e piccole, a entrare in contatto con i consumatori, sempre più attratti dalle possibilità offerte dall’online.

Il percorso è stato poi costellato da diverse evoluzioni, che Big G ha deciso di riassumere in un’infografica attraverso la quale è riuscita a esaltare e puntellare questi 15 anni di importanti tappe di una storia che ha in buona parte spinto il mercato dell’advertising online.

AdWords compie gli anni, ma il regalo lo fa agli spender

Le celebrazioni della ricorrenza di AdWords fungono da pretesto per comunicare una novità: in AdWords sono state affinate ulteriormente le misurazioni delle performance delle campagne e delle conversioni cross-device. In pratica ora gli inserzionisti di tutto il mondo possono verificare le potenzialità delle proprie campagne AdWords, grazie ai dati cross-device che permettono di vedere un aumento delle conversioni fino al 16%.

Nel blog post che comunica questa novità, firmato da Wilfred Yeung, Senior Product Manager, AdWords Bidding, si legge:

Da oggi, le conversioni cross-device verranno implementate a livello di parola chiave e potranno essere incluse nella colonna Conversioni principale, che presenta già telefonate, download dell’app e vendite del sito web. Avendo tutte le conversioni a disposizione in un unico posto, gli inserzionisti potranno ottenere informazioni più dettagliate sulle modalità con cui la propria attività coinvolge i clienti”.

Chiaro che diventa così anche più agevole far fruttare queste informazioni, per capire quali mosse mettere in campo e quali passi compiere nell’immediato.

L’obiettivo – come scrive Yeung – è quello di aiutare gli inserzionisti a ottenere maggiori informazioni sui nuovi tipi di conversione, che sono parte integrante di un mondo multi-schermo costantemente connesso.

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