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16/07/2019
di Teresa Nappi

Waze trasforma l'auto in un medium pubblicitario. Introdotto il KPI Navigation Market Share

L'app guida un consumatore verso un negozio ogni 2 secondi e nel 2018 ha registrato un aumento del 57% di navigazioni verso i retailer che hanno attivato campagne pubblicitarie

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Waze trasforma l’auto in un medium digitale attraverso soluzioni pubblicitarie che possono condizionare l’ultimo miglio e trasformare il punto vendita in una destinazione. L’app di navigazione gratuita presente in 185 nazioni e una community di 115 milioni di utenti attivi a livello globale, che condividono in tempo reale informazioni sul traffico e sulle condizioni stradali. L’app, però, si rivolge non solo agli automobilisti, ma anche ai brand. Infatti, ha sviluppato un modello di business basato sulla pubblicità retail unico in termini di esecuzione e di rendimento e che si colloca in uno spazio comunicativo privilegiato: l’auto. L’automobile, con l’installazione di schermi e la possibilità di connettere il proprio smartphone, grazie a Waze, diventa un nuovo media adatto a strategie adv multi-channel e multi-screen in grado di trasformare il negozio in una vera e propria destinazione per i consumatori attraverso un meccanismo di Digital Out of Home. Waze aiuta i brand a capire dove gli utenti si stanno dirigendo per anticiparne i bisogni e influenzare il processo di decision making. Ed è così che è nata la definizione di destination marketing, attivando la possibilità di condizionare l’ultimo miglio e trasformare il punto vendita in una destinazione. A differenza del location marketing dove il focus è esclusivamente geografico, Waze aggiunge la possibilità di analizzare il contesto e l’intento diventando così uno strumento per portare i consumatori dalla loro auto direttamente allo store.

L’offerta ai brand di Waze

Grazie allo sviluppo di formati adv innovativi e con alti livelli di engagement, Waze offre diverse soluzioni e in quanto player digitale è anche in grado di monitorare i settori merceologici e fornire ai brand una reportistica e un’analisi dettagliata di dati specifici. I parametri - anonimi - oltre alla targetizzazione sono per esempio: il numero di consumatori ingaggiati dalla campagna, quante persone tornano allo store nei 30 giorni successivi, se l’acquirente è parte della comunità locale o di passaggio, quale parola chiave genera più traffico, l’ora di punta delle visite al negozio, quanti chilometri percorre il consumatore, il valore dello store rispetto ai competitor e l’analisi dell’impatto della campagna per punto vendita e area geografica prima e dopo l’attivazione su Waze. In questo senso, lo scorso febbraio, Waze ha siglato un accordo con WPP, allo scopo di permettere ai clienti retail della holding di individuare i guidatori e indirizzarli ai loro punti vendita attraverso annunci sull’app (ne abbiamo parlato qui). In aggiunta, Waze ha introdotto un nuovo KPI chiamato Navigation Market Share che partendo dal numero di persone che attivano una navigazione verso un punto vendita permette di monitorare l’intero settore e contestualizzare i risultati della propria performance rispetto alla concorrenza così da definire una strategia pubblicitaria ancora più efficace. Secondo i dati, in Italia, Waze guida un consumatore verso un negozio ogni 2 secondi e nel 2018 ha registrato un aumento del 57% di navigazioni verso i retailer che hanno attivato campagne adv. Tra le 5 destinazioni preferite si registra il settore GDO con il 43,6%, seguito dai negozi di Casalinghi con il 20%, Ristorazione con il 19%, Istituti di credito 9% e i negozi di articoli sportivi 7%. Waze-dati-navigazione Positiva anche la crescita annuale di navigazione con Waze verso i retailer: +55% GDO, +57% Abbigliamento, +41% Casalinghi, +59% Ristorazione, +40% Centri Commerciali e +57% Elettronica. Waze-dati-crescita «Anche l’acquisto più semplice inizia, nella maggior parte dei casi, con una persona che entra in auto e guida fino ad un negozio. Waze è lo strumento in grado di raggiungere i consumatori in un quel preciso momento e in modo efficace. Solo Milano e hinterland con circa 4,5 milioni di abitanti, registra ogni giorno oltre 1,1 milioni di persone che entrano o escono generando un totale di 5,3 milioni di singoli tragitti di cui il 62% avviene in auto. È quindi fondamentale per i brand essere in grado di cogliere questo momento e attrarre l’attenzione dei consumatori ormai estremamente frammentaria. Waze aiuta i brand ad anticipare il processo di decision making comprendendo i bisogni dei consumatori attivandosi per trasformare la location del brand in destinazione», commenta Dario Mancini, Country Manager per l’Italia di Waze.

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