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12/12/2016
di Lorenzo Mosciatti

Vivendi entra in Mediaset e punta al 10-20%; Fininvest: «Operazione ostile»

Il gruppo che fa capo a Vincent Bolloré rompe gli indugi e acquista il 3% del capitale del gruppo del Biscione

Vivendi annuncia in una nota di aver superato la soglia del 3% del capitale sociale di Mediaset e di detenerne ora il 3,01%. pier-silvio-berlusconi "Vivendi intende continuare ad acquistare azioni Mediaset in base alle condizioni del mercato - si legge nella nota emessa del gruppo francese -, fino a diventare, ove possibile, il secondo maggiore azionista industriale di Mediaset, con una partecipazione che, in un primo tempo, potrebbe rappresentare tra il 10% e il 20% del capitale di Mediaset". Vivendi spiega nella nota di essere entrato in Mediaset dopo che la prevista acquisizione di Mediaset Premium “ha malauguratamente fatto sorgere un contenzioso tra Vivendi e Mediaset” e dopo che “Mediaset e il suo azionista Fininvest non hanno accettato le proposte di Vivendi finalizzate a trovare una soluzione amichevole per risolvere la controversia”. L’intenzione del gruppo media che fa capo a Vincent Bolloré  è "sviluppare il proprio business nel settore dei media e dei contenuti nell’Europa meridionale". Lo scorso aprile Vivendi aveva siglato un accordo strategico con Mediaset che prevedeva l’acquisto del 3,5% del gruppo italiano, oltre al 100% di Mediaset Premium, in cambio del 3,5% del capitale di Vivendi. A fine luglio il gruppo francese ha poi fatto sapere di non voler più procedere sul contratto di acquisto dell’intera Premium, ma di volersi fermare al 20%, puntando invece ad avere in tre anni il 15% di Mediaset con un convertibile. Da lì poi l'avvio del contenzioso, tuttora aperto. In una nota Mediaset ha fatto sapere di avere appreso dell’acquisto di azioni da parte di Vivendi soltanto dal comunicato stampa diffuso dalla società francese. "Si confermano le intenzioni di Vivendi già segnalate da Mediaset in data 26 luglio 2016 di passare da un accordo industriale a un tentativo di scalata", spiega ilgruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi. "Già oggi la società francese ha dichiarato di voler raggiungere il 20% del capitale di Mediaset. Un disegno che appare ancora più grave in quanto il voltafaccia estivo ha provocato una perdita di valore di Borsa della società di circa il 30%, perdita di cui Vivendi si avvantaggia oggi investendo massicciamente sul mercato". "La prima preoccupazione di Mediaset in questo momento - prosegue la nota stampa - è tutelare gli interessi di tutti gli azionisti della società, proseguire nel contenzioso in atto aggiornato alla luce degli ultimi sviluppi e valutare il reale obiettivo delle generiche mosse francesi. Nonché la loro coerenza con le strategie di Mediaset. E in questa prospettiva la società ha deciso di avvalersi del contributo di Intesa Sanpaolo e Unicredit". Anche Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, primo socio di Mediaset, ha affermato che "non intende arretrare neppure di un passo dalla sua posizione di azionista di riferimento di Mediaset, e che si tutelerà in tutte le sedi e con tutti i mezzi per bloccare quello che ritiene non una normale operazione di mercato ma un gravissimo inganno che delle leggi del mercato fa scempio". Fininvest accusa Bollorè e Vivendi di aver così "mostrato quelli che erano fin dall’inizio i loro veri progetti su Mediaset", ovvero far calare il titolo in Borsa per poi rastrellare reazioni sul mercato e tentare la scalata. "Un disegno ben preciso che Vivendi svela con la mossa odierna", spiega Fininvest.  

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