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25/01/2019
di Lorenzo Mosciatti

La Rai di Fabrizio Salini: testata digitale all news e ruolo centrale per RaiPlay

L'amministratore delegato ha presentato il piano industriale 2019-2021. Arrivano le nuove direzioni Rai Format e Rai Doc per dare impulso all’industria creativa italiana

La gestione Rai targata Fabrizio Salini punta tutto sul web sul fronte dell’informazione e sull'innovazione di prodotto per quanto riguarda i contenuti. Il piano industriale 2019-2021 presentato dall’amministratore delegato, che dovrà essere approvato entro il 7 marzo dal cda di viale Mazzini, riporta in auge il progetto di una testata digitale all news e pone al centro dell’offerta il servizio di streaming Rai Play . Il piano si articola in 3 fasi: rafforzamento del polo all news con la creazione di una testata digitale; potenziamento della testata digitale con lo sport e l’informazione istituzionale e, quindi, l’integrazione dei poli informativi in una news room di flusso mantenendo i brand di punta dell’informazione Rai e rafforzandone la loro storica identità. In tal senso, spiega la rai, sarà centrale il ruolo di Rai Play che si trasformerà in una piattaforma in grado di produrre contenuti esclusivi e nativi digitali, utilizzando le nuove tecnologie. Il piano, infatti, prevede la creazione di una nuova struttura interna all’azienda dedicata ai nuovi format e il potenziamento del Centro ricerche e innovazione tecnologiche di Torino. Per quanto riguarda i contenuti, il piano messo a punto da Salini e il suo team prevede la nascita delle nuove direzioni Rai Format e Rai Doc, il cui obiettivo sarà quello di dare impulso all’industria creativa italiana, coinvolgere e far crescere produttori indipendenti e giovani autori, non solo nell'ambito dell'intrattenimento e dei documentari, ma anche delle fiction. In questo modo, è l'auspicio di Salini, la Rai può cercare di interecettare anche quelle fasce più giovani della popolazione che hanno abbandonato negli ultimi anni la televisione tradizionale per i contenuti fruiti via web e smartphone. Un compito non da poco se significa saper cucire palinsesti su misura per gli utenti dal punto di vista del genere e della qualità, soprattutto in un momento in cui i giovani stanno segnando distanze siderali rispetto alla televisione tradizionale, avvezzi come sono a fruire dei contenuti attraverso gli smartphone e quindi quando vogliono e in modo interattivo. Per quanto concerne il finanziamento del piano, la Rai provvederà, si legge nella nota stampa, “alla ottimizzazione dei costi, senza alcuna contrazione occupazionale, ma attraverso una minor sovrapposizione dei palinsesti, alla riduzione delle inefficienze, alla revisione dei fabbisogni del settore informazione che resta per l’azineda cruciale”.

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