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27/01/2020
di Francesco Tempesta

Rakuten Marketing arriva in Italia. Alla guida Giovina Di Tonno

La piattaforma pubblicitaria del colosso ecommerce Rakuten prepara un rebranding e spinge il business nel nostro Paese con una nuova coordinatrice e un focus sull'Advertising Video On Demand

Giovina Di Tonno

Giovina Di Tonno

È la sesta azienda di servizi online più grande del mondo e tra i top 4 ecommerce al mondo dopo Amazon, Alibaba e JD.com: stiamo parlando della giapponese Rakuten, nata negli anni '90 come portale ecommerce e negli ultimi 20 anni ampliatasi ad oltre 10 industry differenti. Oggi Rakuten è presente nel mondo della produzione e distribuzione di contenuti con il brand Kobo (il secondo e-reader al mondo per market share dopo Kindle) e con la piattaforma di video on demand Rakuten TV, nel settore delle comunicazioni con l'app Viber, nel settore del cashback con l’americana Ebates, in quello del payment e del mobile, oltre ad essere sponsor del Barcellona, della Coppa Davis (che per l'appunto si chiama Davis Cup by Rakuten) e dei Golden Warrior dell'NBA. E la società è presente anche nel mondo pubblicitario, grazie a una business unit, Rakuten Marketing, nata nel 2005 con l’acquisizione della società di affiliation Linkshare e arricchitasi nel tempo con una serie di altre acquisizioni che ad oggi le consentono di offrire affliation marketing, display advertising/programmatic/retargeting, search advertising e da ottobre 2019 anche video adv grazie a una piattaforma di Advertising Video on Demand (AVOD) lanciata su Rakuten TV. Proprio questa piattaforma AVOD sarà il focus della società in Italia. Un mercato, quello tricolore, particolarmente importante per Rakuten TV (il principale, insieme a Spagna, UK, Francia e Germania), che adesso la società è pronta ad approcciare anche da un punto di vista pubblicitario. Per questo, ha nominato Giovina Di Tonno Director per l'Italia e la Spagna, un ruolo creato ad hoc per segnare un presidio del mercato italiano. Proveniente da Index Exchange, e con un passato tra advertising e ecommerce avendo lavorato in Amazon e Google, Giovina Di Tonno inizialmente sarà focalizzata sulla promozione della piattaforma AVOD, per poi coordinare l'intera strategia pubblicitaria. «Ad oggi abbiamo oltre 8 milioni di utenti in Europa, più di 70mila film e 5 nuovi film ogni settimana nella nostra selezione, abbiamo una selezione premium internazionale e locale e contenuti autoprodotti come il documentario del FCA Barcellona Match Day. Inoltre da ottobre abbiamo un canale free AVOD, dove eroghiamo pubblicità. Il modello streaming AVOD è già molto diffuso in USA ma in Europa è ancora debole, perché ci sono o player locali che non hanno distribuzione su più Paesi (come Pluto o Rai) o player con contenuti non premium, spesso user generated», ci spiega Giovina Di Tonno. «Credo che l’entrata di questo nuovo player rappresenti una reale opportunità da più punti di vista - commenta la manager -. Dal punto di vista dell’offerta streaming, amplia l’offerta premium a disposizione dei clienti finali (abbiamo un focus sul cinema, quindi un’offerta complementare ai nostri competitor) inoltre nei prossimi mesi avremo un restyling e lanceremo dei canali dedicati ai bambini, news, documentari e così via. Inoltre offre un modello di acquisto e fruizione piu flessibili rispetto alla Subscription Video on Demand (SVOD) perche unisce la Transactional Video on Demand (TVOD) all’Advertising Video on Demand (AVOD). Dal punto di vista dei marketer, inoltre, il video come sappiamo fa da traino alla crescita di parte del digital e pensiamo che per i marketer possa essere un grande valore aggiunto avere accesso ad inventory video come quella di Rakuten TV, che ha valore per il contenuto premium in cui è inserita, per i dati di targeting di prima parte utilizzati e per il connected TV environment in cui è erogata. Infine penso che, dal punto di vista del Web/Media/Walled Garden, sicuramente avere un altro grosso player dell'ecommerce che opera come un ecosistema su più business compreso quello dell’adv non può che far bene al mercato».

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