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01/12/2015
di Caterina Varpi

Rai Pubblicità punta sul digital. Il workshop di IAB Forum 2015

La concessionaria per il 2016 valorizzerà al massimo i top event anche sull'online con delle offerte dedicate ricche di nuovi formati e integrate con le iniziative tv, social e native

Tutti i colori del business: un percorso valoriale attraverso KPI, touchpoint e contenuti d’eccellenza made in Rai, per dare forza alla Brand Identity dei nostri clienti”: questo il titolo del workshop di Rai Pubblicità a IAB Forum 2015, dove è presente anche con uno stand con tecnologie e soluzioni innovative. In particolare la concessionaria ha fatto il punto su strategie e risultati dell’anno appena trascorso mettendo in luce metriche e case history di successo sul fronte digitale  e ha presentato la propria offerta per il 2016. Tra i fattori chiave del 2015 di Rai Pubblicità, Francesco Barbarani, vp sales radio & web, ha posto l’accento in particolare su contenuti di qualità e multicanalità, elementi che consentono di raggiungere un target pregiato, ampio ed eterogeneo e di coinvolgerlo attivamente nella fruizione di contenuti in particolare di contenuti video. Complessivamente infatti i video erogati ogni mese da Rai sono oltre 33 milioni distribuiti tra web e app (26 app che hanno totalizzato 13 milioni di download). Sul fronte display invece, tra le grandi novità dell'anno rientra l’accordo firmato in autunno con Rubicon Project per l’automazione dell’offerta pubblicitaria sui portali Rai.tv, Rai.it, anche nella versione mobile, e delle app dell’universo Rai (leggi l'articolo dedicato). «L’aspetto maggiormente apprezzato dai nostri clienti è quello relativo ai KPI: la viewability e i CTR raggiunti dalle campagne degli investitori sulle nostre piattaforme hanno registrato delle performance eccellenti - dichiara Barbarani. - L’apprezzamento da parte dei nostri investitori si è riflettuto anche sul fatturato digital del 2015 che nel bimestre ottobre-novembre è cresciuto del 16% rispetto allo stesso periodo del 2014. L’anno prossimo puntiamo a valorizzare al massimo i top event anche sul fronte digital con delle offerte dedicate ricche di nuovi formati e integrate con le iniziative tv, social, e di native adv. Per Sanremo per esempio stiamo preparando un’offerta digital molto variegata in grado di comunicare efficacemente con il target ampio ed eterogeneo dello show». Proprio Sanremo ha rappresentato nel 2015 un esempio di best practice: nei giorni del Festival si è ampliato il seguito sui social e i video preroll erogati hanno registrato un aumento del +177% rispetto a quelli erogati nel 2014 per lo stesso evento. Tra le best practice, Barbarani ha citato anche The Voice, show che quest’anno ha fatto registrare il 27% in più di engagement rispetto al 2014 e che oltre al seguito social vanta anche 4 milioni di video erogati multipiattafoma.

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