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11/06/2019
di Andrea Salvadori

Rai, pubblicità digital verso il +18% nel primo semestre. Barbarani: «Maggio super con Giro d’Italia e The Voice»

Andamento positivo per l'offerta online della concessionaria di Viale Mazzini. In arrivo a luglio "Riccione", una produzione originale creata per le nuove piattaforme

Offerta digital in grande spolvero per Rai Pubblicità. I mezzi online gestiti dalla concessionaria di Viale Mazzini si avviano infatti ad archiviare il primo semestre dell’anno, spiega Francesco Barbarani, Direttore Area Radio, Digital e Cinema, «con una raccolta in crescita di circa il 18% rispetto allo stesso periodo del 2018», mentre per quanto riguarda la radio i primi cinque mesi si sono chiusi con un incremento di oltre il 2% (leggi qui l'articolo dedicato). Un risultato al quale hanno contribuito in particolare «le ottime performance che abbiamo ottenuto a febbraio con il Festival di Sanremo e un mese di maggio andato oltre le nostre più rosee aspettative grazie al Giro d’Italia e agli ottimi risultati di The Voice of Italy». Nei primi cinque mesi dell’anno, «la pubblicità online della Rai ha così visto aumentare i ricavi del 15%». Tre sono i punti fermi dell’offerta digitale della Rai, «tutti in costante crescita in termini di visualizzazioni. RaiPlay innanzitutto, i nostri due canali Rai e RaiPlay di YouTube e le pagine social, in particolare negli ultimi tempi quella di Instagram». https://www.youtube.com/watch?v=J-zDmwVrISU Viale Mazzini continua quindi a sperimentare nuovi format pensati ad hoc per il web e sostenuti sul fronte commerciale anche da attività di product placement. «Dopo il successo ottenuto da “Natale a Roccaraso”, il film di circa 30 minuti lanciato lo scorso Natale su YouTube e sui social, a luglio debutterà online una nuova produzione, “Riccione”, che avrà per protagonisti sempre alcuni youtuber e personaggi noti al pubblico della Rai». Le aziende che hanno investito in “Natale a Roccaraso” sono state Caffè Borbone e Spadarella mentre per “Riccione”, conclude Barbarani, «abbiamo già raggiunto l’overbooking».

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