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11/09/2015
di Alessandra La Rosa

Microsoft Advertising e Be On insieme nella nuova AOL italiana. Christina Lundari a capo della squadra commerciale

Dopo il passaggio degli ex Microsoft in AOL, avvenuto questa settimana, i due team saranno raccolti in uno stesso ufficio e venderanno in esclusiva tutte le properties della società di Redmond

Al momento del suo annuncio, a fine giugno, la notizia ha fatto molto parlare di sè nel mercato pubblicitario internazionale. Stiamo parlando dell'accordo, di durata decennale, siglato tra AOL (recentemente acquisita da Verizon) e Microsoft, che vede il trasferimento ad AOL del business della pubblicità display di Microsoft negli Stati Uniti e in altri otto mercati maggiori, Italia inclusa, e l'identificazione di Bing come motore di ricerca predefinito su tutto il network AOL sia su desktop che su mobile (al posto di Google). Adesso, a distanza di qualche mese dalla sua ufficializzazione, si definiscono i contorni di ciò che questo accordo comporterà in Italia, dove Microsoft ha una sua propria concessionaria in-house, Microsoft Advertising, guidata da Christina Lundari. Secondo quanto si apprende dalla stessa società, infatti, l'intero team di Microsoft Advertising è stato trasferito questa settimana in AOL, diventando di fatto interno al gruppo, dove lavorerà insieme alla squadra di Be On (che è già parte della famiglia AOL) nella vendita combinata di soluzioni pubblicitarie in Italia. I due team commerciali saranno dunque raccolti all'interno di uno stesso ufficio (che AOL sta attualmente cercando), sotto l'insegna AOL, e saranno guidati da Christina Lundari, che riporterà a Graham Moysey, head of AOL International. Una squadra commerciale rafforzata, dunque, che attraverso l'unione dell'offerta di Be On e Microsoft consentirà agli inserzionisti di avere un maggior numero di formati a disposizione e ad AOL di poter godere di una reach ancora più ampia in Italia così come negli altri 8 mercati in cui l'alleanza è stata siglata. AOL sarà dunque il venditore esclusivo della pubblicità display dell'intero portfolio Microsoft, che include Msn.com e tutti i canali associati, Outlook, Xbox, Skype e gli annunci nelle App. L'offerta di formati non subirà cambiamenti in un primo momento, anche se AOL ha già in cantiere di lanciare prossimamente nuovi prodotti e piattaforme.

Graham Moysey
«Il nostro obiettivo con questo accordo è di espandere la nostra portata a livello globale e offrire agli inserzionisti una nuova opzione nella loro ricerca di soluzioni pubblicitarie premium e scalabili - ha spiegato a Engage Graham Moysey -. Grazie a questa intesa il nostro team è cresciuto in maniera significativa: adesso cercheremo di portare nel mercato l'expertise di AOL su contenuti, video e piattaforme programmatiche». Competenze solide, con cui  la nuova "allargata" squadra commerciale si pone il raggiungimento di obiettivi particolarmante ambiziosi: «Lavoreremo per costruire la società di media technology più di successo nel mondo - ha proseguito Moysey -. La combinazione unica di contenuti e tecnologie pubblicitarie è il nostro punto di forza nel mercato a livello mondiale e offre di fatto un valore reale sia agli utenti che agli inserzionisti che agli editori».

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