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27/06/2018
di Simone Freddi

Mediaset pronta ad entrare in un'alleanza europea "da primo azionista"

Lo ha detto all'Assemblea dei soci l'a.d. del Biscione Pier Silvio Berlusconi, che ha parlato anche di contatti con Sky e Perform per portare il calcio su Premium. Sul fronte pubblicitario, il primo semestre si chiude "con un segno positivo"

Mediaset è interessata ad alleanze internazionali che portino alla creazione di un broadcaster europeo e sarebbe disponibile a muoversi in prima persona come "locomotiva" di un progetto in tal senso a cui potrebbe partecipare come "primo azionista". Lo ha detto l'a.d. del Biscione Pier Silvio Berlusconi all'Assemblea degli soci che ha rinnovato il CdA della società per i prossimi tre esercizi e approvato il bilancio 2017 che segna il ritorno all'utile della società. Sul fronte pubblicitario, il primo semestre, complice anche il successo del Mondiale di Calcio, si è chiuso "con segno positivo". Senza dubbio, l'operazione Mondiali si sta rivelando un successo: nonostante l'assenza dell'Italia, Russia 2018 è infatti finora il mondiale di Calcio con "il più alto ascolto degli ultimi 20 anni", come ha sottolineato il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, nel corso dell'assemblea dei soci del Biscione. "La media di ascolto delle prime 36 partite - ha precisato Confalonieri - è stata del 26% di share con 4 milioni di spettatori. Un ascolto medio addirittura superiore al 2014, quando gli incontri dei mondiali, trasmessi sia su Rai sia su Sky, ottenevano mediamente 3,5 milioni di spettatori e nel 2014 l'Italia partecipava al torneo". I ricavi pubblicitari, ha continuato il presidente di Mediaset, sono "ben superiori alle attese" e dimostrano che l'operazione Mondiali è "brillante sotto tutti i profili". "Abbiamo stabilito - ha detto Confalonieri - un primato nel primato, i mondiali di Mediaset sono il primo evento la cui raccolta pubblicitaria supera il costo netto di acquisizione dei diritti. Mai nella storia un evento sportivo ha fatto segnare una marginalità positiva. La cosa è ancor più significativa in un mercato pubblicitario non certo brillante". Ai successi televisivi fanno inoltre eco anche gli ottimi numeri fatti registrare dal web su Sportmediaset.it, che registra punte di 1,7 milioni di utenti unici al giorno. L’assemblea ha rinnovato il consiglio di amministrazione che sarà in carica per i prossimi tre esercizi (fino all’approvazione del bilancio dell’esercizio 2020). Il nuovo board sarà composto da 15 membri: 12 sono espressione della lista di maggioranza presentata da Fininvest e guidata da Fedele Confalonieri, confermato alla presidenza. Approvato inoltre il bilancio 2017, che registra per il gruppo un ritorno all’utile: risultato netto pari a 69,2 milioni di euro (90,5 milioni a livello consolidato). In crescita i ricavi, saliti oltre quota 3,6 miliardi. Rivolgendosi ai soci, Confalonieri ha sottolineato “Dopo tre anni di mandato assembleare vi consegniamo un gruppo sano e forte, con un management molto esperto e motivato”. Aprendo lo sguardo sul futuro della compagnia, il presidente del Biscione ha confermato l'interesse per un progetto di alleanza internazionale. "In un mondo in cui la stessa Sky è preda di Disney in una guerra di rilanci miliardari con Comcast è evidente che noi, che siamo un gruppo fortemente ancorato ai mercati italiano e spagnolo, dobbiamo guardare con interesse a una prospettiva di crescita internazionale nel nostro alveo naturale che è l'Europa", sono le parole di Confalonieri, riportate da Primaonline. Il progetto di alleanza paneuropea al quale Mediaset sta lavorando, ha detto poi l'a.d. del Biscione Pier Silvio Berlusconi, vedrebbe Mediaset come primo azionista. “Al momento, ha precisato Berlusconi - non ci sono trattative o qualcosa che sta avvenendo, siamo comunque molto interessati a fare qualcosa in Europa, qualcosa del quale saremmo motore, locomotiva trainante”. Passando al tema diritti tv del calcio, dopo gli esiti dell’asta per la Serie A che al momento non prevedono partite in onda sulla pay Mediaset, Berlusconi ha detto che sono in essere contatti con Perform e Sky per "dare agli abbonati di Premium un’offerta di calcio”. Secondo Berlusconi, un eventuale accordo con Perform e Sky “non verrebbe fatto per il conto economico ma per dare continuità all’offerta dei nostri abbonati” anche perché, come ha ricordato l'a.d. Mediaset, nel piano industriale al 2020 il calcio su Premium non è previsto. Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, l'a.d. di Mediaset ha confermato che il primo semestre è stato chiuso "con un segno positivo", un risultato che, secondo quanto anticipato tre settimane fa dallo stesso Berlusconi, dovrebbe essere ancora migliorato con i dati di luglio.

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