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28/09/2018
di Cosimo Vestito

L'Espresso entra in stato d'agitazione per i tagli annunciati da Gedi. A rischio il sito web

Il gruppo editoriale intende applicare a tutta la redazione un contratto di solidarietà che comporterebbe una riduzione del 30% degli stipendi dei giornalisti, che affidano al Cdr un pacchetto di dieci giorni di sciopero

L’Espresso è entrato in stato d’agitazione a causa dei tagli e della chiusura del sito annunciati da Gedi. Lo ha comunicato con una nota il Comitato di redazione, secondo cui il management del gruppo editoriale guidato dall'a.d. Laura Cioli ha comunicato la volontà di applicare a tutta la redazione del settimanale un contratto di solidarietà che comporterebbe una riduzione del 30% degli stipendi dei giornalisti e, per l'appunto, la chiusura di fatto del sito web del settimanale. "L'assemblea dei giornalisti respinge in maniera categorica e all'unanimità la proposta dell'azienda, e affida al Comitato di redazione un pacchetto di 10 giorni di sciopero e la valutazione dell'uso di altre forme di agitazione e lotta, che verranno eventualmente attuate dopo la presentazione dei dati economici già richiesti dal Cdr e che l'azienda si è impegnata a fornire", si legge nella nota nella nota diffusa dal Cdr de L'Espresso.

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