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11/06/2018
di Lorenzo Mosciatti

La pubblicità corre ad aprile, +4,2%. Nielsen prevede un 2018 a +1,7%

Web advertising a +7,8% nel primo quadrimestre. Alberto Dal Sasso: «Si va verso una chiusura del secondo trimestre positiva per l’avvento dei Mondiali di calcio»

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Aprile positivo per il mercato della pubblicità in Italia. Secondo Nielsen, gli investimenti delle aziende sono infatti aumentati del 4,2% rispetto all’aprile del 2017, un dato che scende al +2,6% se non si considerando l’apporto di search e social, dati che Nielsen stima non potendoli rilevare. nielsen-aprile-2018   Dopo aver posto fine al primo trimestre dell’anno con una crescita dell’1%, la pubblicità porta così il progressivo ad aprile al +1,8% di crescita. Senza search e social, ovvero senza l’apporto del business generato da Google e Facebook Italia, il consuntivo diventa lievemente negativo (-0,3%) «Nel mese di aprile il mercato è cresciuto di oltre il 4%. Si tratta di un incremento sostenuto rispetto a quanto avevamo rilevato nel primo trimestre, che si era chiuso con un marzo in decremento e con un totale sul trimestre del +1% a perimetro allargato”», commenta Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen. «Si è registrato un incremento di circa 30 milioni, 8,6 dei quali apportati dalla tv e quasi 6 milioni dalla radio, che continua a vivere un momento di ottima salute insieme al digitale, media che continua a guidare la crescita in valore assoluto. Tutto ciò in un momento di stallo politico e istituzionale che è sfociato in un maggio ancora più livido, fino al “coup de theatre” della formazione del Governo, che forse potrà dare, almeno nel breve periodo, una maggiore tranquillità alle imprese». Relativamente ai singoli mezzi, la televisione cresce del 2,7% nel singolo mese e chiude il quadrimestre a +0,2%. Sempre in negativo i quotidiani, che ad aprile perdono il 3,1%, consolidando a -7,7% il periodo cumulato gennaio - aprile. Stesso andamento per i periodici, sia nel singolo mese sia per il quadrimestre, con cali rispettivamente del 6,1% e del 9,3%. La radio continua ad andare molto bene e, grazie al +18,4% registrato di aprile, chiude il suo primo progressivo con un aumento a doppia cifra del 2018: l’incremento del periodo cumulato gennaio – aprile è infatti del 10,1%. Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising nel primo quadrimestre dell’anno chiude in positivo a +7,8% (+3,8% se si escludono il search e il social). Il cinema è in crescita del 40,2%, così come il transit (+11,3%) e la GoTv (+30,5%). In calo del 4,3% l’outdoor.

Tra i settori brillano abitazione e bevande

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita con un apporto di circa 74 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato, il primo quadrimestre registra andamenti differenti. Alla buona performance di abitazione (+6,7%) e bevande (+8,6%) si contrappone il calo di alimentari (-1,1%), farmaceutici (-8,2%) e telecomunicazioni (-8,6%). In negativo anche distribuzione (-1,5%) e abbigliamento (-8,7%) con performance particolarmente critiche ad aprile. Tra gli altri settori che contribuiscono alla crescita si segnalano i buoni risultati in termini di investimenti pubblicitari delle aziende del settore tempo libero (+34%), automobili (+4%) e enti e istituzioni (+39,6%). «Probabilmente la chiusura del mese di maggio, per le ragioni citate in precedenza, non sarà altrettanto positiva», spiega ancora Alberto Dal Sasso. «Anche se va detto e ricordato che si va verso una chiusura del secondo trimestre in ogni caso positiva per l’avvento dei Mondiali di calcio che, pur senza il team azzurro impegnato, calamiterà l’interesse delle platee media, come sempre successo negli anni passati. Per lasciare cadere il tema dell’incertezza, sarà giocoforza importante capire se i primi segnali dati dalla nuova ed inedita coalizione governativa saranno concretamente interpretabili anche per le aziende impegnate nel mercato della comunicazione. Per il momento, i primi segnali di chiusura anno che emergono dalle nostre analisi portano a una stima di crescita che si muoverà attorno ad un “pivot” del +1,7%». nielsen-settori

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