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13/09/2019
di Lorenzo Mosciatti

Google ora garantisce più visibilità alle notizie originali sul motore di ricerca

La società annuncia una serie di aggiornamenti nel ranking di visualizzazione delle risposte di ricerca e diverse modifiche alle linee guida per i valutatori

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Google introduce una serie di aggiornamenti nel ranking di visualizzazione delle risposte di ricerca con la volontà di identificare meglio le notizie originali, garantendo loro maggiore visibilità. In questo modo, fa sapere Mountain View in un blog post firmato da Richard Gingras, VP, News, Google, i lettori interessati alle ultime notizie possono risalire alla storia originale, quella che ha dato inizio a tutto, mentre chi l’ha pubblicata può beneficiare del fatto che la propria notizia possa ottenere maggiore visibilità. "In un mondo come quello di oggi in cui le notizie si susseguono rapidamente, non sempre una storia originale resta a lungo al centro dei riflettori", dice Gingras. "Molti articoli, inchieste, interviste esclusive o altre notizie possono avere una rilevanza tale da riuscire a generare un grande interesse da parte di altre testate, dando seguito a successive inchieste di approfondimento. In altri casi, molte storie diverse coprono gli sviluppi di una singola notizia, e vengono pubblicate tutte più o meno contemporaneamente. Questo può rendere difficile per gli utenti scoprire quale sia la storia originale, quella che ha innescato il meccanismo". Google sino ad oggi mostrava tra i risultati di ricerca per prima la versione più recente e completa di una notizia. Ora, grazie elle novità introdotte, viene premitao invece l'articolo originale, a cui è garantita una posizione di maggiore visibilità e di maggior durata.

Modifiche alle nostre linee guida per i valutatori

Google impieghiamo una serie di algoritmi per passare al vaglio tutti i contenuti che troviamo sul web e organizzarli di conseguenza. La società si affida quindi a 10.0000 valutatori in tutto il mondo al fine di comprendere l’autorevolezza delle pagine di ricerca. Il loro feedback non cambia il ranking dei risultati specifici che stanno revisionando ma contribuisce a valutare e a migliorare gli algoritmi. "I principi che guidano il loro operato sono indicati nelle nostre linee guida per i valutatori della qualità della ricerca, un documento pubblico che consente ai rater di comprendere e valutare al meglio le caratteristiche uniche dei contenuti che appaiono tra i risultati di ricerca", dice ancora Gingras. "In poche parole, queste linee guida descrivono chiaramente ciò che valorizziamo maggiormente quando assegniamo un ranking ai contenuti. Abbiamo recentemente introdotto una modifica che ci permette di raccogliere un nuovo feedback al fine di consentire ai nostri sistemi automatici di ranking di scoprire i contenuti originali più agevolmente". Le istruzioni per i rater contenute nella sezione 5.1 delle linee guida prevedono l’utilizzo del rating più alto, ovvero “qualità molto alta”, per le notizie originali “che forniscono informazioni che non sarebbero note se l’articolo non le avesse rivelate. Le inchieste investigative originali e approfondite richiedono competenza e un notevole dispendio di tempo e impegno". Inoltre, ai valutatori è chiesto di riconoscere le singole notizie originali a livello di pagina, ma anche di prendere in considerazione la reputazione generale dell’editore in termini di original reporting. Nell’aggiornamento previsto alla sezione 2.6.1. si legge: “Molti altri tipi di siti web godono di una certa reputazione. Ad esempio, potresti scoprire che un certo giornale (al quale è associato un sito web) ha vinto alcuni premi giornalistici. Premi prestigiosi, quali il Pulitzer, o una storia di giornalismo d’eccellenza rappresentano prove tangibili di una reputazione positiva”.

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